-4 a Italia - Australia, Marcato a caccia di miracoli

La creatura di Nick Mallett, il gruppo azzurro che sfiderà l'Australia sabato all'Euganeo di Padova (diretta La7 alle 15), prende forma. Il ct sudafricano annuncerà domani il XV scelto, mentre oggi ha sottoposto Parisse e compagni ad una doppia seduta d'allenamento.
In mattinata, alla Guizza, gli azzurri hanno lavorato divisi per reparti. Nel pomeriggio invece, presso l'impianto del Valsugana, l'Italrugby ha provato il piano di gioco collettivo per sfidare i Wallabies di Robbie Deans.
"L'entusiasmo della città si avverte, è palpabile e penso che fosse logico attenderlo visto che la Nazionale non giocava qui dal 1996", ha detto Andrea Marcato, candidato alla maglia numero 10 per la partita di sabato.
"Ci stiamo preparando nel migliore dei modi – spiega il venticinquenne trequarti della Nazionale, determinante nelle ultime due vittorie azzurre su Scozia e Argentina – ma per adesso non avvertiamo ancora la pressione dell'incontro. Lavoriamo con grande attenzione, ma siamo concentrati su noi stessi, sul far bene ciò che ci riguarda. Per pensare ai nostri avversari ci sarà tempo, venerdì e sabato. Per quanto mi riguarda – prosegue Marcato – ammiro molto quelli che potrebbero essere i miei possibili avversari all'apertura, Matt Giteau, che però penso non giocherà, e Berrick Barnes: giovanissimo, ma già con una solida esperienza internazionale alle spalle. Due giocatori completi, inseriti in un contesto di altissimo livello che merita il posto che occupa nel ranking mondiale".
"Rispetto a due anni fa – gli fa eco il tallonatore veneziano dei Saracens Fabio Ongaro – quando arrivammo ad un passo da un risultato di prestigio contro i Wallabies, l'Australia è cresciuta molto. La linea dei trequarti ha pochi rivali, ma nelle ultime stagioni anche la mischia ed in particolare la prima linea sono migliorate considerevolmente".
Conclude Marcato: "Tutti, da fuori, pensano che il nostro obiettivo per questi tre impegni autunnali sia quello di fare bene contro l'Australia e di vincere contro Argentina e Pacific Islanders. Ma io credo che nessuno, in questo gruppo, che sia un giocatore o un membro dello staff, non sia qui con la speranza di poter battere l'Australia. Sarà difficile, difficilissimo, ma siamo qui per provarci. Il bilancio, fino ad oggi, parla di undici scontri diretti e altrettante vittorie dei Wallabies. Chissà che sabato, all'Euganeo, non sia la volta buona…".
Foto: Pino Fama 04 / 11 / 2008
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