A Correggio il mistero Pacific Islanders

Ci sono i Pacific Islanders simpatici e quelli che di pacifico hanno solo il nome stampigliato sulle maglie.
I simpatici sono sbarcati ieri a Correggio, dove fino a sabato, giorno del test match contro gli azzurri di Nick Mallett al "Giglio" di Reggio Emilia, saranno ospiti de I Lupi di Canolo. Ad accoglierli anche il sindaco della città Marzio Iotti, con tanto di fascia tricolore, applausi e cerimonia in pompa magna al Municipio. Sempre i simpatici sono attualmente la vera attrazione di una realtà che da poco ha iniziato a masticare ovale. E allora tutti amici, perché i Pacific Islanders, il meglio del meglio di Samoa, Tonga e Figi, difficilmente possono risultare antipatici a qualcuno. Voglia di giocare a Rugby ma anche di regalare quei meravigliosi sorrisi che solo i popoli del Pacifico sanno offrire.
Poi, però, come detto ci sono anche gli Islanders "cattivi". E qui le parole non servono, piuttosto parla la spallata che l'ala Nalaga sabato scorso ha rifilato al francese Elissalde senza palla. Uno scontro terrificante che è valso a Nalaga il rosso diretto ed al mediano di mischia dello Stade Toulousain l'abbandono del campo in barella e con le lampadine spente.
Il discorso, in realtà, è vecchio quanto il Rugby. Il target di un placcatore del Pacifico si trova in un punto imprecisato situato tra il collo e la bocca dello stomaco del proprio avversario. Una "filosofia" che rende soprattutto i nazionali samoani tra i più temuti al mondo. Non a caso, la leggenda Brian Lima, cinque Mondiali sul groppone, porta ancora il soprannome di "chiropratico".
C'è chi grida allo scandalo, chi sorride di quelle sportellate (l'importante è che nessuno si faccia male) e chi, infine, teme quell'agonismo. Di quale partito sarà l'Italia di Nick Mallett?
Foto: i Pacific Islanders incontrano I Lupi di Canolo davanti al sindaco di Correggio Marzio Iotti (Ufficio Stampa I Lupi di Canolo) 18 / 11 / 2008
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