Lo staff azzurro: A Dublino male la mischia e... O'Brien Mattinata tesa alla Borghesiana, dove l'Italrugby ha iniziato la preparazione in vista del debutto casalingo di domenica nel Sei Nazioni 2010 contro l'Inghilterra. Visi contratti ma concentrati quelli degli azzurri, reduci dalla lunga seduta video. Il ct Mallett esce dalla sala riunioni con il sorriso spento; spetta ai suoi assistenti Troncon e Orlandi spiegare (o forse è meglio scrivere "ricordare") ai giornalisti le ragioni della sconfitta con l'Irlanda di sabato.
TRONCON: SENZA CONQUISTA NON SI VA DA NESSUNA PARTE
Esordisce Alessandro Troncon, tecnico dei trequarti, ossia di quei sette protagonisti, sabato scorso, di "una delle migliori partite che abbia mai visto. Chi getta la croce addosso ai trequarti non capisce molto di rugby". Tutti bravi, "soltanto Tebaldi ha avuto qualche problema ma un giocatore male su sette mi sembra una buona media...".
"A Dublino - spiega Tronky - ci sono stati piccoli problemi di conquista e, successivamente, di gestione. In questo raduno lavoreremo su una maggior efficacia in attacco, ma soprattutto sul migliorare la conquista. Senza palloni a disposizione è difficile giocare". E, sempre in tema fonti di gioco: "Il nostro reparto è andato bene. Abbiamo commesso un errore sulla prima meta, ma la seconda è nata dalla rimessa laterale".
ORLANDI: PENALIZZATI DA... O'BRIEN
Il tecnico della mischia Carlo Orlandi incassa le parole di Troncon, ammette i limiti ma successivamente si difende attaccando: "Dopo quelle dichiarazioni di Paddy O'Brien (capo internazionale degli arbitri, ndr) al termine della partita con gli All Blacks, i direttori di gara penalizzano di più la nostra prima linea in mischia chiusa. Diciamo che sono diventati più prevenuti nei nostri confronti".
Capitolo a parte la touche. "A Dublino sono stati molteplici i nostri problemi in rimessa laterale - ammette Orlandi - ma non dimentichiamo che giocavamo contro una squadra che ha rubato il 30% delle touche a squadre dell'Emisfero Sud. Noi abbiamo avuto delle difficoltà e qualche giocatore ha sbagliato i movimenti giusti".
Eppure con Bortolami qualcosa è cambiato. "Marco ha una grande qualità che è quella di saper leggere benissimo la touche avversaria. Per domenica potrebbe essere una scelta, anche se per lui, reduce dall'infortunio, si pensava ad un inserimento graduale".
Altra lieta sorpresa Zanni in veste di vice - Parisse con la maglia numero 8. "In Irlanda ha giocato una partita concreta, dimostrando buona personalità".
TRONCON: VINCERE CONTRO L'INGHILTERRA? SOLTANTO UN SOGNO
Infine, cosa aspettarsi dal match contro l'Inghilterra? E, soprattutto, come comportarsi nei confronti di quella fame di vittoria crescente tra gli appassionati?
"Contro gli inglesi possiamo giocare partite di buon livello, come accaduto in passato, ma non si può pretendere di vincere contro di loro. Hanno un bacino di giocatori per l'alto livello immenso ed è difficile che trascorrano periodi di transizione nell'avvicendamento tra vecchi e nuovi".
"Ciò che non si riesce a capire - conclude a muso duro l'ex mediano di mischia azzurro - è che non giochiamo avendo di fronte Portogallo o le Figi. Nel Sei Nazioni ci aspettano squadre più forti di noi. Punto, c'è poco da inventarsi".
08 / 02 / 2010
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