Azzurro trovato positivo, la FIR si tira fuori

In un controllo antidoping tenuto nel corso del raduno premondiale di Aosta, un giocatore della nazionale italiana è stato trovato positivo alla cocaina e alla cannabis. La circostanza ha portato la FIR a rimandare l'azzurro a casa, spiegando poi in un comunicato che lo staff tecnico ha "ritenuto le condizioni fisiche di quest'ultimo non idonee a proseguire la preparazione ai Mondiali di Francia 2007, predisponendo il rientro del giocatore al club d'appartenenza". La notizia è comparsa oggi sul quotidiano "La Repubblica" ed ha scatenato un autentico putiferio, "costringendo" la Federazione ha diramare una nota di precisazione.
"La Federazione e, per essa, lo staff medico della Squadra Nazionale - si legge - monitora costantemente gli atleti attraverso controlli volti a garantire la salute e l’integrità psico-fisica degli stessi. In quest’ottica sono da intendersi gli accertamenti effettuati sugli atleti convocati per la preparazione alla Rugby World Cup 2007".
"La FIR - conclude il comunicato - rileva altresì che la materia antidoping è di esclusiva competenza CONI WADA e, nella fattispecie, non vi è alcun tipo di correlazione con i fatti indicati nell’articolo in oggetto".
10 ottobre 2007
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