Bortolami: Al Sei Nazioni per vincere Di seguito, il mio articolo pubblicato oggi su "AIR News".
Prematuro chiedergli opinioni sul nuovo ct, così come è presto farlo esprimere circa i possibili vantaggi di un cambio al timone dell'Italrugby. Su una cosa però il capitano azzurro Marco Bortolami è sicuro: "Al Sei Nazioni possiamo fare meglio dello scorso anno". Attenti però: "Il risultato è la conseguenza di come si lavora".
Domenica, col raduno della Borghesiana, parte ufficialmente l'era Nick Mallett. Capitano, cosa ti aspetti?
"Incontrerò Mallett per la prima volta domenica. Sono molto curioso di conoscerlo, ho sentito cose molto buone su di lui. Sono contento che la Federazione abbia scelto un allenatore della sua esperienza e del suo spessore".
Ok la diplomazia, nel frattempo però si parla di un possibile cambio nel ruolo di capitano. Ne avete parlato?
"Non ancora; ripeto: conoscerò il tecnico domenica. Ad ogni modo ho letto le sue dichiarazioni. Sostiene che allenatore e capitano devono lavorare a stretto contatto e sono d’accordissimo. Indipendentemente chi sarà individuato in quel ruolo noi tutti accetteremo la sua decisione".
Da un francese ad un sudafricano. Non pensi possa essere eccessivamente traumatico il passaggio?
"Non conosco il modo di allenare e di vedere il Rugby di Mallett e comunque non potrei rispondere. Al prossimo Sei Nazioni, quando avremo assimilato i suoi schemi, allora sì che potremo effettuare valutazioni precise. Penso però che l'Italia sia pronta per un passaggio da una scuola latina ad una anglosassone".
Mallett ha detto di voler vincere tutti i match del Sei Nazioni. A che punto è questa Nazionale? Si può avverare il sogno?
"Credo che sia possibile, lavorando in maniera ottimale, vincere più di due partite. Siamo a due punti dalla Scozia, mentre Galles e Irlanda non attraversano un momento positivo. L'Inghilterra ha raggiunto la finale Mondiale ma lo scorso anno l'abbiamo messa in difficoltà. Ecco, forse la Francia rimane lontana. Bisogna essere ambiziosi, puntare al massimo, ma questo non significa pensare che sia facile. Guardiamo anche il calendario: la prima partita è con l'Irlanda. Loro non regaleranno nulla, soprattutto dopo il test di agosto (23 a 20 per O'Gara e compagni 'benedetti' da una meta fantasma, ndr)".
E con Berbizier come va? Vi siete chiariti?
"Finito il Mondiale ci siamo salutati e augurati in bocca al lupo. Quel che è successo dopo è stato solo un chiarimento. Il mio rapporto con lui è sempre stato di apertura totale. Non ci sono cose non dette".
15 / 11 / 2007
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