Bortolami attacca il ct

E' un Marco Bortolami amareggiato ed arrabbiato quello di ritorno dalla spedizione francese. Più per alcune incomprensioni che sarebbero sorte con il ct azzurro Pierre Berbizier che per il 16 a 18 contro la Scozia. Il capitano dell'Italia ha affidato oggi al quotidiano "Epolis" uno sfogo duro e a tutto campo. Perché i nostri hanno fallito nell'appuntamento decisivo? "I miei compagni hanno disputato una partita agonisticamente eccezionale - risponde Bortolami - che abbiamo perso solo per qualche centimetro di troppo e, forse, pagando la fortuna che talvolta ci ha accompagnato in questi ultimi due anni".
Ma è solo la classica punta dell'iceberg. Secondo quanto afferma lo skipper del Gloucester, anzitutto, in campo contro la Scozia poteva esserci.
"Ho saputo solo giovedì sera che le mie condizioni non erano tali da consentirmi di giocare sabato. Perciò mi chiedo: perché non aspettare i tempi normali per annunciare la formazione facendo, nel frattempo, tutto il possibile per tentare il recupero?"
Non solo. Gli altri azzurri avrebbero cercato di mediare col tecnico "ma lui è stato irremovibile".
Infine, sempre dal ct sarebbe venuta la scelta di voltare le spalle all'Haka. "E' stata una decisione di Berbizier a cui la maggior parte di noi era contraria - ha confermato Bortolami -. Noi eravamo ben disposti a guardarli in faccia per accettare la sfida. Lui aveva le sue idee ed ha deciso altrimenti. Quell'episodio è stato devastante. Gli effetti della conseguente débacle sul campo si sono poi sentiti contro rumeni e portoghesi. Ci sono volute tre settimane per liberarcene".
02 ottobre 2007
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