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"Il Rugby è nato per un ingiurioso sberleffo alla virtù pedetoria dei plebei" (Gianni Brera) - Solorugby.org di Christian Marchetti  
 

Brunel ascoltato a metà, soliti inguardabili Aironi

ore 16:22 Prima le statistiche: quarta sconfitta in Heineken Cup, decimo ko stagionale consecutivo. Poi le implicazioni azzurre: l'appello del ct Jacques Brunel è stato accolto, ma in parte. Se una franchigia si batte quasi ad armi pari con una squadra francese giocando in 14, l'altra resta prigioniera delle sue insicurezze ed offre una prestazione buona soltanto nel secondo tempo. Insomma, al "Brianteo" di Monza è 20-46 tra Aironi e Ulster. Contro una squadra rocciosa ma imprecisa, i lombardo-emiliani attaccano male e difendono peggio per i primi 40 minuti e alla fine da salvare ci sono un tempo e una encomiabile coppia di centri Pizarro-Masi.
L'inizio del match non è dei più spettacolari. Tanti errori in fase di possesso da entrambe le parti, oltre alla prima rimessa che i nord-irlandesi regalano agli italiani. Ma è sugli sviluppi della seconda, al 4', che arriva la meta di Trimble. Per fortuna annullata visto che l'ala della franchigia di Belfast perde il pallone prima di poggiarlo a terra (lo fa rimbalzare come nemmeno Magic Johnson...). Ma il numero 14 arriva troppo facilmente a bucare la timida difesa dei padroni di casa. Due mischie e due minuti più tardi, lo stesso Trimble, nonostante la vaccata di perdere l'ovale in avanti e riprenderlo, mette a segno la prima meta del match. Lo 0-7 è disarmante. Nonché il giusto premio per il dominio territoriale degli ospiti.
Quella dei lombardo-emiliani è una difesa evanescente. Altro che placcaggi in avanzamento e linea impenetrabile. La profondità dell'Ulster fa male. Fortuna che quelli in maglia bianca sbagliano e risbagliano e all'8' c'è un in avanti sul passaggio decisivo a Muller lanciato in meta. E chissà quanto si incazzeranno quelli del calcio, che dovranno togliere dal terreno di gioco tutti i picchetti delle tende che i rugbisti venuti da Oltremanica piazzano nella metà campo degli uomini di Phillips...
Serie di placcaggi alti come nemmeno nel catch giapponese, quello su Afoa (una macchina da guerra) di Bortolami sanzionato dall'arbitro e Humphreys arrotonda al 16' sul 10-0. Si ricomincia, fuorigioco dall'altra parte e Orquera fa 3-10.
Segnale di risveglio? Macché, ancora errori: Venditti spara su un avversario un calcio di liberazione dalla propria ventidue, una touche storta in zona d'attacco, possesso macchinoso quando non pasticciato, difesa sempre più in affanno. Fatto sta che al 23' Bortolami e soci fanno crollare una maul ad un amen dalla linea e l'arbitro corre sotto i pali: 3-17.
In attacco gli Aironi mostrano pure un drop inguardabile di Orquera. Segno che quelle poche idee in fase offensiva sono pure confuse.
E l'Ulster, sospinto anche da un Ferris nuovamente in stato di grazia, continua a martellare. Dalla piazzola arrivano i punti del +17 e a centrocampo si installa una diga invalicabile per gli italiani. Minuto 38: gloria anche per Court e la sua segnatura da prendi-e-vai vale il 3-27 con cui si va al riposo.
Altro che riposo, letargo. In questo stato si presenta l'Ulster in campo ad inizio secondo tempo: pasticcio su passaggio di Ferris a Wannenburg e gli Aironi possono ripartire in attacco ma un velo di Ongaro su Masi vanifica tutto. Ancora: la maul italiana perde palla e anche questa piattaforma sfuma. Infine ennesima palla persa da Orquera.
Nel frattempo Phillips cambia la prima linea e in seconda c'è Biagi al posto di Geldenhuys. Migliora la conquista sebbene, quando Bortolami esce momentaneamente per sangue, arriva la prima touche persa della ripresa.
Al 56' ennesimo turn-over subito dagli italiani ma Cave perde in avanti. Mischia e sugli sviluppi della stessa un'azione finalmente vincente che Sinoti finalizza in bandiera ed è 10-27. Subito dopo il miracolo di Quartaroli: intercetto e sprint di 70 metri per il 15-27.
Sorpresa, gli Aironi ci sono. E da qui si fanno sentire anche i 6.050 del "Brianteo". Presto però per esaltarsi e a 10 minuti dal triplice fischio c'è il sigillo del bonus di Gilroy a concretizzare una reazione timida ma efficace.
Reazione anche da parte degli Aironi. Sinoti conduce le danze, suo il break decisivo sul quale interviene in sostegno Biagi per la seconda marcatura italiana. E' 20-34.
Inguardabili i due tentativi di trasformazione di Olivier. Inguardabile il "passaggio" di Pizarro, che consegna a Diack l'imbarazzante intercetto per la meta del 20-41, così come l'ultima meta stavolta di Macklin. Inguardabili il primo tempo degli uomini di Phillips e i troppi errori. I veri avversari degli Aironi sono gli stessi Aironi.

AIRONI - ULSTER 20-46 (3-27)
Aironi: 15 Ruggero Trevisan (9' st Quartaroli); 14 Sinoti Sinoti, 13 Andrea Masi, 12 Gabriel Pizarro, 11 Giovanbattista Venditti; 10 Luciano Orquera (22' st Olivier), 9 Tyson Keats (20' st Tebaldi); 8 Josh Sole, 7 Simone Favaro, 6 Nicola Cattina; 5 Marco Bortolami (11' st - 14' st Geldenhuys), 4 Quintin Geldenhuys (6' st Biagi); 3 Lorenzo Romano (6' st Staibano), 2 Fabio Ongaro (6' st D'Apice), 1 Salvatore Perugini (1' st Alb. De Marchi).
Ulster: 15 Adam D'Arcy; 14 Andrew Trimble (10' st Terblanche), 13 Darren Cave, 12 Nevin Spence (6' st Jackson, 27' st Brady), 11 Craig Gilroy; 10 Ian Humphreys (26' st Diack), 9 Ruan Pienaar; 8 Pedrie Wannenburg (26' st Marshall), 7 Chris Henry (38' st Macklin), 6 Stephen Ferris; 5 Dan Tuohy (20' st Barker), 4 Johann Muller; 3 John Afoa, 2 Rory Best, 1 Tom Court (10' st McAllister).
Arbitro: Greg Garner (Inghilterra)
Marcatori: 6' m Trimble tr Humphreys (0-7), 16' cp Humphreys (0-10), 18' cp Orquera (3-10), 23' meta tecnica Ulster tr Humphreys (3-17), 34' cp Humphreys (3-20), 38' m Court tr Humphreys (3-27); st: 18' m Sinoti tr Orquera (10-27), 21' m Quartaroli (15-27), 31' m Gilroy tr Pienaar (15-34), 36' m Biagi (20-34), 38' m Diack tr Pienaar (20-41), 41' m Macklin (20-46)
Calci: Orquera 2/2, Olivier 0/2; Humphreys 5/5, Pienaar 2/3
Punti in classifica: Aironi 0, Ulster 5

17 / 12 / 2011



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