Calcio vs Rugby, lo strano caso di Santa Maria Capua Vetere
Di seguito, il mio articolo pubblicato oggi su "AIR News"

La storia somiglia tanto al celebre paradigma del "Cane morde uomo" / "Uomo morde cane" che tanto piace a giornalisti ed esperti di comunicazione. Viene da Santa Maria Capua Vetere (CE), dove il consigliere comunale Paolo De Riso (PdL) ha preso carta e penna e chiesto, per la locale squadra di calcio, pari trattamento rispetto al Rugby Clan, team ovale operante zempre in zona.
"Il Rugby - scrive De Riso in una nota - non è l'unico sport cittadino capace di aggregare giovani, meno giovani e portatori di handicap. Il Gladiator è società calcistica storica e prestigiosa della nostra città e non può essere mortificato dalla mancanza di fondi che fanno sì che le gradinate non abbiano l'agibilità e che non si possa procedere alla iscrizione al campionato di categoria". Fanno pertanto "gola" quei 280mila euro che, secondo quanto riferisce il consigliere, la squadra di Rugby ottiene.
Lungi da noi, estranei alle cose di Santa Maria Capua Vetere, prendere l'una o l'altra posizione, sebbene su un sito che tratta esclusivamente di Rugby parrebbe quasi scontata la fazione più "simpatica". Tuttavia sconvolge vedere quel Rugby come realtà "egemone", a tutto svantaggio del calcio.
Scherzi a parte, da appassionati della parte più vera e sana dello sport non possiamo che augurarci una prossima risoluzione del problema esposto dal consigliere comunale. In bocca al lupo al Rugby Clan ma, a quanto pare, soprattutto al Gladiator.
26 / 06 / 2008