Celtic, in Veneto non a tutti piace Ah no, così rischiamo di farci venire un gran mal di testa! Perché se la promozione in Celtic di due franchigie italiane avesse sollevato mugugni esclusivamente tra romani e lombardi, avremmo compreso la cosa e pazienza. Ma se anche dal Veneto, culla del Benetton Treviso, giungono polemiche, allora c'è qualcosa che non va. Un esempio? Le dichiarazioni del presidente del Riviera (A2), Massimo Ballarin, riportate oggi sul "Gazzettino": "Credo che questa scelta (la promozione di due squadre in Magners per l'appunto, ndr) equivalga a morte sicura del rugby minore. Significherà che tutte le squadre dovranno lavorare soltanto per un paio di formazioni che si contenderanno sponsor e tifosi. Una decisione di criterio solo economico che spazza via la storia di moltissime società che sono il vero rugby italiano. Non essendoci più il Super 10 di fatto non ci sarà più un numero consistente
di professionisti. Un ulteriore limite per chi si avvicina a questo sport".
Ma il numero uno del club veneto non entra nel merito. Avrebbe potuto continuare citando, ad esempio, le scriteriate mosse sul mercato mostrate ad esempio degli Aironi. Che saranno anche aironi, ma non voleranno un po' troppo in touche con ben tre (ultimo della serie Bortolami) seconde linee azzurre? Si vuole davvero lavorare per il rugby azzurro o piuttosto conviene continuare a tirare acqua vero il proprio mulino?
Non solo. Lo stesso rugby azzurro, come anticipato ieri anche su questo sito, ha ricevuto un "attestato di stima" da parte del ct Mallett su cui è doveroso riflettere. Per un numero 10 si lavora forse in Accademia o nei club del massimo (del minimo) campionato? Tutt'altro, si tentano strade diplomatiche con il tecnico sudafricano, appunto, a chiedere l'investitura dell'apertura franco-polacca, ma con nonni italiani, Jonathan Wisniewski.
Il tutto mentre regna l'incertezza più assoluta sul prossimo Super 12, soprattutto per quanto concerne la partecipazione delle squadre cadette di Treviso e Viadana. A proposito, ricordate quella giallonera? Vinse a man bassa un campionato di Serie C, un altro di Serie B e, giunto in A2, si ritirò a metà strada per paura di falsare i giochi... Oggi rientrerebbe dalla finestra per fare il massimo campionato con un budget mostruoso rispetto a quello delle altre contendenti.
I dubbi sulla questione Celtic rimangono e spuntano fuori anche in Veneto. Cara Fir, siamo sicuri che la filosofia del "Tutto va ben, madama la marchesa" sia al momento la più appropriata?
15 / 03 / 2010
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