Colleferro: Ripescaggio? Una rivincita morale

Alla fine Colleferro ha raggiunto il suo obiettivo e la promozione in A, seppure "d'ufficio", è arrivata. Alle spalle dunque le delusioni delle ultime due stagioni, quando il club laziale si è visto soffiare il passaggio di categoria dalle squadre "cadette" di Treviso e Calvisano. Dimenticate soprattutto le polemiche seguite proprio alla finale col Benetton del 2006/2007 che aveva mandato su tutte le furie l'allora presidente Sandro Tucci per l'impiego in maglia biancoverde di diversi talenti di Super 10.
Tucci da allora si è dimesso, è ritornato, ed oggi è il vicepresidente che accetta con gioia la possibilità di accedere in A2 grazie all'uragano Catania. Un tornado che ha portato Livorno in A1 e lo stesso Amatori a ripartire dal Girone D della Serie B.
“Siamo consapevoli - spiega il dirigente rossonero - che la Serie A è un impegno enorme, a maggior ragione per il poco tempo che abbiamo a disposizione per prepararla. Tuttavia, erano tre anni che ci sfuggiva per un soffio e non potevamo di certo rifiutarla. Per noi quest'opportunità rappresenta una rivincita morale”.
Sfida difficile quella di A2 che però la squadra ha raccolto con piacere: “Tutti i giocatori hanno accettato la promozione con grande entusiasmo, lo stesso di noi dirigenti”.
Inevitabile la riapertura del mercato.
“Dobbiamo fare in fretta – spiega il vicepresidente rossonero – perché il tempo stringe (il campionato dei laziali ad ogni modo comincerà il 12 ottobre, una settimana dopo l'avvio ufficiale; ndr). Qualche ritocco sarà necessario così come dovremo rivedere il budget che ci eravamo prefissati. Un conto è una Serie B, seppur di alto livello, un altro è la Serie A”.
Il ritorno sul mercato è ancora più impellente per i gravi infortuni occorsi a due pedine fondamentali della squadra di Gino Rossetti. Filippo Giusti, impegnato con la Nazionale Under 20, ha riportato la frattura di tibia e perone e non rientrerà prima di marzo 2009; mentre occorrono almeno due mesi per il recupero di Fabrizio Pennese che si è fratturato una mano in un test contro la Roma 2000.
Tucci comunque non vuole alibi e fissa l'obiettivo: "Vogliamo la salvezza".
Foto: il vicepresidente Sandro Tucci (Ufficio Stampa Colleferro) 29 / 09 / 2008
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