Cordoba, gli azzurri ripetono l'impresa

La storia passa ancora una volta da Cordoba. Come tre anni fa, quando con Berbizier in panchina l’Italia s’impose sui Pumas 30 a 29 nella prima vittoria in casa dei sudamericani. A distanza di quasi un lustro, davanti ai 45mila dell'Estadio Olimpico l’Argentina è nuovamente piegata e ancora una volta per un punto: 13 a 12. Ma in quel 2005 Roncero e compagnia non venivano da un Mondiale chiuso al terzo posto dopo aver randellato marcantoni del mondo ovale ed ottenuto il terzo posto nel ranking… Certamente quella vista sabato non era l’Argentina di Francia 2007 ma perché rovinarci la festa? Del resto anche gli italiani, dopo un anno intero di impegni, avevano la testa in vacanza.
Gonfio d’orgoglio Nick Mallett, ct che al suo primo tour estivo e con spaventosi problemi di organico ha prima ridotto al minimo i danni contro gli Springboks campioni del mondo e poi consegnato all’album dei ricordi azzurro un nuovo importante sigillo. Ma a testa alta può tornare soprattutto Leonardo Ghiraldini, tallonatore capitano contro il Sudafrica che all’80’ va a segnare la meta decisiva. Gloria infine – e la cosa sta diventando un’abitudine – per Andrea Marcato che trasforma quella meta, un istante dopo sente il triplice fischio dell’arbitro e corre ad abbracciare il capitano Parisse, regalando ai fotografi l’emblema del successo.
13 a 12. La meta finale arriva dopo un’ora e 20 spettacolare quanto una tonsillite. Una tragedia soprattutto per l’Argentina: confusa, pesante e fallosa la squadra di Phelan, tecnico del dopo Loffreda. I ritmi fanno ricordare qualche match di Coppa Italia, mentre il “mago” – di soprannome e di fatto – Hernandez dopo 20 minuti è costretto a lasciare il campo per un infortunio al polso (sarà operato mercoledì) ed il “maestro” – solo di soprannome nella circostanza – Roncero veste in maniera assai scomoda i panni da capitano. I suoi appaiono troppo indisciplinati, segnano il guinness dei primati in falli e rimediano due gialli, mentre lui poco fa per arginare il problema. Al 79’ è proprio il pilone dello Stade Français a beccarsi l’ammonizione, per poi applaudire polemico la terna diretta da un rigoroso Goddard, ed aprire le porte alla rimonta finale azzurra.
Anche l’Italia è spesso vittima della propria indisciplina ma sono più forti la volontà di vincere la difficile sfida in mischia e l’orgoglio dei vari Marcato, Garcia e McLean, con quest’ultimo un gradino più su rispetto a Città del Capo. Parisse e gli altri “anziani” del gruppo talvolta annaspano ma il calo di tensione è quasi comprensibile all’ultima fatica della ciclopica stagione.
A Cordoba c’è il sole ma anche un forte vento che nel primo tempo soffia in faccia agli ospiti. In tre occasioni Marcato potrebbe piazzare da posizione comoda ma desiste, scegliendo la via della touche. Risultato: nei primi venti minuti si bivacca in zona d’attacco ma si capitalizza poco. Due piazzati di Hernandez, altrettanti di Bosch ed uno di Marcato segnano il 12 a 3 con cui si va all’intervallo.
Il numero 15 del Benetton si ripete al 9’ della ripresa. È il 12 a 6 e l’anticamera di una lunga fase di stanca.
Noia interrotta talvolta da qualche scazzottata tipica dei più sentiti derby latini. E ancora clima vacanziero ma soprattutto una girandola di errori che per nulla si addice ad un test match di tale lignaggio.
La meta di Ghiraldini serve a premiare le buone, seppure poche, intenzioni dell’Italia e punire le scelte sbagliate dei padroni di casa.
Vittoria storica si diceva. A questo punto Mallett ne attende un’altra… Sabato, il test tra Australia e Francia è terminato 34 a 13 con una bella meta del ventenne Alexis Palisson a coronamento di una buona prestazione. In Italia, ha fatto spesso notare il ct anglo – sudafricano, molti coetanei di Palissons fanno spesso le ragnatele in Serie A o B, mentre nelle club house delle squadre di Super 10 si parla troppo inglese ed in Nazionale si balla più il tango che la tarantella. Vinci ancora, Italia.
Cordoba, Estadio Olimpico - sabato 28 giugno 2008 Test-match ARGENTINA - ITALIA 12-13 (12-3)
Argentina: Stortoni; Borges, Bosch, Avramovic, Agulla; Hernandez (18' pt. Senillosa), Vergallo; Leguizamon (17' st. Campos), Galindo, Durand; Lozada, Carizza (36' st. Stuart); Gomez (6' st. Gambarini), Tejeda, Roncero (cap)
Italia: Marcato; Robertson, Bergamasco Mi., Garcia, Pratichetti M.; McLean, Picone (26' st. Canavosio); Parisse S. (cap), Bergamasco Ma., Sole (18' st. Zanni); Del Fava, Dellapè (24' st. Reato); Nieto, Ongaro (31' st. Ghiraldin), Rouyet (26' st. Moreno)
Arbitro: Goddard (Australia)
Marcatori: p.t. 3' cp Hernandez (3-0); 6' cp. Hernandez (6-0); 19' cp. Bosch (9-0); 33' cp. Bosch (12-0); 36' cp. Marcato (12-3), s.t. 9' cp. Marcato (12-6); 40' m. Ghiraldini tr. Marcato (12-13)
Note: gialli Dellapè (31'), Gomez (39') e Roncero (79'); 45.000 spettatori circa.
Foto: gli azzurri alla vigilia del tour estivo (Pino Fama) 29 / 06 / 2008