Dondi: Questa la strada giusta ma c'è ancora da fare

A tre giorni dalla scadenza del suo terzo mandato e dall’Assemblea Elettiva che sabato 13 settembre, a Bologna, lo confermerà per il quarto quadriennio olimpico alla guida della Federazione Italiana Rugby, il Presidente Giancarlo Dondi ha rilasciato a LA7 un’intervista che andrà in onda domani, venerdì 12, nel TG Sport delle 12.55.
Nel corso dell’incontro con la redazione dell'emittente romana, il Presidente federale ha affrontato molteplici argomenti, spaziando dalla candidatura mondiale alla situazione del campionato italiano. Ecco alcuni stralci dell’intervista così come riportati dalla Federazione Italiana Rugby.
Presidente Dondi, può tracciare un bilancio dell’ultimo quadriennio ed i progetti per gli anni che verranno?
“Più di ciò che è stato fatto, preferisco concentrarmi sin da ora su quanto ancora c’è da fare, che non è poco. Siamo vicini a quello che era un nostro grande sogno, quello di avere una casa del Rugby tutta nostra nella Capitale, parlo ovviamente dello Stadio Flaminio, e abbiamo avuto il coraggio di presentare la nostra candidatura ad ospitare un evento di portata planetaria come la Coppa del Mondo. E’ una sfida difficile, su cui però la FIR ha deciso di puntare con tutte le proprie forze”.
La pratica per ospitare la RWC del 2015 o del 2019, quindi, prosegue?
“Prosegue, senza ombra di dubbio. Dovremo dare delle risposte certe all’IRB entro il 30 settembre, successivamente la federazione internazionale farà le verifiche del caso nel nostro Paese e, nell’aprile del 2009, dovremo presentare ufficialmente il nostro progetto”.
Sabato alle 17 parte il Super 10. Qual è lo stato di salute del massimo campionato italiano?
“Personalmente ritengo che il livello del campionato si sia innalzato considerevolmente rispetto a qualche anno fa. Certo siamo ancora lontani dalla Premiership britannica o dal Top14 francese. La mia speranza è che, nei prossimi quattro anni, ci sia la volontà forte, da parte di tutti, di pianificare a lungo termine e risolvere i problemi che sicuramente ci sono. Per andare verso il professionismo, il nostro campionato ha bisogno di italianizzarsi e di incrementare le presenze sugli spalti”.
A novembre i Cariparma Test Match contro Australia, Argentina e Isole del Pacifico. In inverno, l’RBS Sei Nazioni. Cosa si aspetta dalla Nazionale?
“Sono molto fiducioso. Veniamo da un buon 2008 con le vittorie su Scozia e Argentina ma, cosa ben più importante, sono certo che il lavoro svolto ci permetterà di vincere molto in futuro. Abbiamo un gruppo giovane, che sta allargando la propria base e lavora per ottenere grandi risultati”.
Un progetto a lungo termine?
“Diciamo che in Nuova Zelanda, ai Mondiali del 2011, vogliamo fare sicuramente meglio di un anno fa in Francia”.
Foto: Pino Fama 11 / 09 / 2008
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