Edimburgo e Borders, questa sì che è una doccia scozzese

Ieri il fallimento dei Borders, oggi la chiusura dell'Edimburgo. Notizia di ieri proprio le dichiarazioni del presidente del club della capitale Bob Carruthers: "Non si può andare avanti così, i giocatori si cerchino un'altra squadra". E al diavolo i bei progetti, l'idea di vestire persino Stephen Larkham coi colori del mitico team scozzese.
Motivo: la durissima battaglia contro la Scottish Rugby Union da cui i club di Celtic non riceverebbero i giusti ritorni dagli incassi televisivi di Heineken e per l'appunto Magners Celtic League. Risultato: il momento più nero che il pur glorioso Rugby scozzese ricordi.
E non poteva esserci biglietto da visita peggiore da presentare a Francia 2007. L'onta azzurra di Murrayfield deve ancora essere cancellata, possibilmente regalando una delusione ai "mangiaspaghetti" il 29 settembre a Saint Etienne. Invece, anziché concentrarsi su quel crocevia della vita e della morte come stanno del resto facendo gli uomini di Berbizier, regnano le polemiche, gli scambi d'accuse, le guerre a colpi di carte bollate. Il che se da una parte va a tutto vantaggio dell'Italia, dall'altra potrebbe però innescare reazioni tipo coppa del mondo di calcio: Cannavaro e soci che alzano al cielo il trofeo più importante e mandano a quel paese la bufera Calciopoli.
Altro motivo che la dice lunga su quanto la crisi scozzese tocchi anche i team italiani viene sempre dalla Celtic League. La scomparsa di un paio di franchigie consentirebbe ai "nostri" di rilanciare le proprie quotazioni. Per ora ipotesi pure e semplici comunque.
E' un peccato ragionare anche stavolta nell'ottica del "mors tua vita mea". La crisi scozzese è la crisi del Rugby europeo, quello che non riesce a mettersi attorno ad un tavolo per rivedere quelle benedette / maledette quote di ripartizione degli incassi. Quello stesso Rugby europeo che mette poi di fronte le Leghe nazionali alle proprie federazioni di riferimento. Circostanza che fortunatamente non tocca il nostro Paese (ci mancherebbe solo quello...).
Per questo quanto accade nella patria di Sean Connery non può passare inosservato. E' un monito, una minaccia. A settembre per fortuna sarà Rugby e lì, ce l'auguriamo tutti, il 29 dovrà essere una bella partita...
Di seguito, i 38 convocati dal ct della Scozia Frank Hadden per Francia 2007:
TREQUARTI Mike Blair (
Edinburgh Rugby)*, Chris Cusiter (
Border Reivers)*, Nick De Luca (
Border Reivers), Rob Dewey (
Edinburgh Rugby), Marcus Di Rollo (
Edinburgh Rugby), Thom Evans (Glasgow Warriors), Andrew Henderson (Glasgow Warriors), Rory Lamont (Glasgow Warriors), Sean Lamont (Northampton Saints), Rory Lawson (Gloucester)*, Calum MacRae (
Border Reivers)*, Graeme Morrison (Glasgow Warriors), Dan Parks (Glasgow Warriors), Chris Paterson (
Edinburgh Rugby), Gordon Ross (Castres), Hugo Southwell (
Edinburgh Rugby), Nikki Walker (The Ospreys), Simon Webster (
Edinburgh Rugby)
AVANTI John Barclay (Glasgow Warriors)*, Kelly Brown (
Border Reivers)*, Dave Callam (
Edinburgh Rugby)*, Alasdair Dickinson (
Edinburgh Rugby)*, Ross Ford (
Border Reivers)*, Dougie Hall (
Edinburgh Rugby), Jim Hamilton (Leicester Tigers), Nathan Hines (Perpignan), Allister Hogg (
Edinburgh Rugby)*, Allan Jacobsen (
Edinburgh Rugby), Alastair Kellock (Glasgow Warriors)*, Gavin Kerr (
Border Reivers), Scott Lawson (Glasgow Warriors)*, Scott MacLeod (Llanelli Scarlets), Euan Murray (Glasgow Warriors), Scott Murray (
Edinburgh Rugby), Craig Smith (
Edinburgh Rugby), Alasdair Strokosch (
Edinburgh Rugby)*, Simon Taylor (
Edinburgh Rugby)*, Jason White (Sale Sharks)
*membro dello Scottish Institute of Sport
09 luglio 2007