Fatta l'Italia, ma si pensa soltanto alla Celtic Dunque nessun cambio nell'Italrugby di Mallett e tutti in Francia a cercare il miracolo. Lourdes? No, Parigi, Stade de France.
Fermare i Galletti lanciati verso il Grand Slam è missione impossibile, lo dicono tutti. Con un pizzico di ironia anche i media francesi che presentano la gara contro l'Italia come un mero "warm up" prima dell'Inghilterra. E nei due ritiri - quello di Marcoussis per i Bleus, quello della Borghesiana per gli azzurri - domina la diplomazia. I francesi dicono di temere la mischia italiana; gli italiani temono praticamente tutto dei francesi. "E' la miglior squadra in circolazione", dicono i nostri.
A sentire la gara sono soprattutto gli italiani di Francia. Bergamirco e Gower stamattina sono stati gli ultimi a lasciare il campo d'allenamento, provando calci su calci mentre spettatori privilegiati erano i calciatori del Cosenza in ritiro anche loro nella Capitale. "Non ne sbagliano uno", si è lasciato scappare uno di loro, esterrefatto. Se fosse così anche a Parigi, è venuto da rispondergli, sarebbe forse un bel vantaggio. Ma anche quello potrebbe non bastare.
Nella sala stampa della Borghesiana, subito dopo aver appresa la formazione, immancabili arrivano poi le domande sulla Celtic League e sul rugby italiano che sarà. "Vittima" dei giornalisti è il team manager azzurro Carlo Checchinato.
"Doveva finire prima o poi questo professionismo effimero che pervade il nostro rugby - la benedizione dell'ex seconda linea - Non sei professionista soltanto perché percepisci uno stipendio a fine mese".
Checchinato entra poi nel merito dell'organizzazione del prossimo Super 12. "E' una buona idea ma bisognerebbe arrivare all'ipotesi delle 8 franchigie. I giovani talenti? Non mi piace pensare a imposizioni federali. Certo è che con Treviso e Viadana impegnate anche nel campionato italiano tutti vorranno andare lì e allora sarà importante lavorare sulla distribuzione di questi giocatori".
Un piccolo passo della missione "ritorno a casa", intanto, è stato compiuto. Con Marco Bortolami, seconda linea attualmente al Gloucester da ieri ufficialmente nuovo acquisto degli Aironi. "Sono soddisfatto della mia scelta ma ora speriamo di riportare anche altri azzurri in Italia".
"Sì, la Celtic è importante - taglia corto l'estremo del Benetton Treviso Luke McLean - ma ora dobbiamo ottenere risultati importanti, altrimenti si dirà che non ce la siamo meritata".
La Francia è il cliente più scomodo al momento disponibile per centrare tale obiettivo...
Foto: Ghiraldini in azione (Riccardo D'Achille)
12 / 03 / 2010
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