Forcucci e i talenti nostrani: Ricordatevi di noi
Di seguito il mio articolo pubblicato oggi su "AIR News".

Daniele Forcucci, 22 anni, Cammi Calvisano. La sua storia somiglia a quella di molti altri giovanotti cresciuti a pane e Rugby: nasce a Popoli (PE), ma rugbysticamente (è centro e ala) nell'Aquilano, sponda Polisportiva Gran Sasso. Poi Under 21 e prima squadra con Calvisano, lo scorso anno il ritorno in prestito a L'Aquila, infine la nuova chiamata da Calvisano.
Dura la vita per i talenti nostrani come Daniele, costretti ad una gavetta doppia, eclissati magari da qualche esotica "sola" proveniente da oltreconfine. Insomma nulla di nuovo, se si eccettua quel "Progetto Italia" varato di recente dal Consiglio Federale. Incentivi e ricchi premi ai club che presentano una lista gara con più elementi di formazione italiana rispetto al tetto minimo previsto.
"E' importante per i giovani trovare spazio - commenta Forcucci -. E quello della FIR credo sia un buon progetto per il Rugby italiano e per lanciare le promesse nella Nazionale Maggiore. Del resto è quanto fanno da anni inglesi e francesi, lavorando soprattutto sull'alto livello ".
Parlando di nuove leve viene in mente anche il fenomeno delle "migrazioni" nei grossi club del Nord. Proprio nella "tua" L'Aquila, ad esempio, negli ultimi anni si dibatte molto su cosa spinga un ragazzo a lasciare la propria terra per il Rugby. Prova tu a dare una risposta.
"I soldi c'entrano poco. Nelle grosse realtà puoi toglierti soddisfazioni che altrove è difficile anche solo sfiorare. In più hai una vetrina importante da sfruttare in chiave Nazionale".
A proposito di vetrine e nazionali, quali sono secondo te gli elementi attualmente più promettenti? (Oltre ovviamente a Forcucci...)
"Qui a Calvisano sicuramente Paolo Buso (21 anni, ndr), apertura ed estremo sempre autore di belle prestazioni e sabato scorso man of the match nella vittoria con Leeds. Non a caso ha assaggiato anche la Nazionale Maggiore. Sempre in ottica azzurra non ci dimentichiamo poi di Pino Patelli (mediano di mischia, 24)".
Una linea verde e soprattutto vincente quella del Cammi Calvisano. E che vittoria quel 27 a 26 su Leeds in Challenge! A quanti metri da terra state camminando?
"Ci tenevamo a riscattare quei 40 punti dell’andata (45 a 5 per gli inglesi, ndr) e tenevamo anche alla prestazione maiuscola per presentarci alla grande contro Viadana in campionato. Diciamo che la vittoria ci ha caricati. E' stata una bella partita, tirata fino alla fine...".
Cosa dovrete fare sabato contro il Montepaschi? Dopo un inizio stentato in Groupama Super 10 siete pronti alla sfida?
"L'inizio è stato difficile perché non abbiamo potuto lavorare con la rosa al completo, viste le tante assenze dovute al Mondiale. Piano piano siamo riusciti a fare gruppo e, come si è visto lo scorso fine settimana, abbiamo vinto anche partite importanti. Abbiamo un grande organico, ma dobbiamo essere più costanti per recuperare il ritardo".
Segui sempre L'Aquila?
"Sempre. Davvero. Allora, è prima in classifica in Serie A a sei... sette... no un punto sulla seconda. Scherzi a parte, controllo sempre i suoi risultati...".
19 / 12 / 2007