Guerra intestina al Tri Nations, ma questo non è Rugby

Ai Mondiali di Francia vogliono presentarsi tutti al top, specialmente le tre grandi nazionali dell'Emisfero australe. Ma il comportamento del Sudafrica non ha precedenti ed ha fatto imbestialire tutti. Il ct Springboks Jake White ha infatti annunciato formazioni sperimentali, tutte riserve e giovani da studiare, per il prosieguo del Tri Nations, mandando su tutte le furie soprattutto la federazione australiana che potrebbe anche clamorosamente boicottare il match del 7 luglio contro i Verdi. Al posto di Australia - Sudafrica, i Wallabies vorrebbero infatti un terzo faccia a faccia con la Nuova Zelanda, in modo da prolungare, spettacolarizzare e riempire di soldoni la Bledisloe Cup, lo speciale trofeo conteso dalle due formazioni del Pacifico.
Se tra Australia e Sudafrica è bella che scoppiata la guerra, la Nuova Zelanda per ora sta a guardare. Comportamento che con tutta probabilità subirà mutamenti proprio nella giornata di oggi, quando si confronteranno in videoconferenza i tre manager delle squadre. Il dito è puntato proprio sui sudafricani, rei di non aver rispettato il tacito (ma neanche troppo) accordo tra le partecipanti al Tri Nations di schierare la miglior formazione possibile. "Sappiamo che siamo nell’anno dei Mondiali - ha dichiarato stizzito il presidente della Federugby australiana Peter McGrath - ma questi test-match erano stati fissati da lungo tempo e siamo tutti nella stessa barca".
Ora, poiché sia chi scrive su questo sito che gran parte di quei disgraziati che lo vanno a leggere in realtà sono appassionati idealisti camuffati da giornalisti, tifosi, rugbymaniaci e quant'altro, forse è corretto aggiungere che quanto scritto sopra non è che la cronaca del disprezzo. Disprezzo verso quanti avevano già acquistato i biglietti per Australia - Sudafrica, verso gli appassionati di tutto il mondo e verso i valori stessi del Rugby. Il concetto di "miglior formazione possibile" non si era mai sentito, almeno prima dell'avvento del professionismo. Fin da imberbi, ai giovanissimi rugbisti viene spiegato che in questo sport puoi farti male soprattutto quando te la fai addosso pensando a quanto sia grosso il tuo avversario. Viene spiegato che risparmiare le proprie energie in campo sia ingiusto nei confronti dei tuoi compagni di squadra e persino degli altri quindici che hai di fronte.
Perché su un campo da Rugby si consuma il massacro delle proprie paure. Una guerra combattuta con un alleato speciale al fianco, la paura stessa. Quella a cui si assiste dall'altro capo del mondo è invece semplicemente una buffonata senza limiti né decoro.
27 giugno 2007