Il ’bronzo’ ad un'Argentina stellare

La parola chiave è “bello”, perché stasera al Parco dei Principi di bello se n’è visto a tonnellate. Bellissima la partita, e bello – perché nasconderlo? – anche il risultato. Dopo il successo nel match inaugurale l’Argentina bissa, 34 a 10 e terzo posto al Mondiale. Sembra fantascienza e invece è realtà, questi Pumas sono la sorpresa più bella del Rugby planetario e negargli un posto magari nel Tri Nations somiglia sempre più ad un peccato mortale.
Semplicemente perfetti Pichot e compagni, in grado di annullare la brigada di Laporte. L’esempio è il capitano transalpino Ibanez, il più forte tallonatore della stagione passata, che esce dal campo coi nervi a pezzi e dopo aver passeggiato su Alvarez Kairelis. Perché il clima è quello della resa dei conti, del darle di santa ragione per lavare l’onta di un mese fa a St Denis. Una sciocchezza pensare che basti menar le mani.
Dove si vede allora che l’Argentina è squadra cresciuta? Nel rispondere colpo su colpo, lasciandosi andare anche al caro vecchio “occhio per occhio dente per dente”, per poi offrire spettacolo in confezione spray. In periodo di Premi Nobel, uno andrebbe alla perfezione di Felipe Contepomi. Il primo squillo alla mezz’ora e al primo vero affondo Pumas: meta e 10 a 3 per gli albiceleste. Passano quattro minuti ed uno degli allievi più diligenti della meravigliosa università della mischia argentina, il pilone Hasan Jalil, marca per il 17 a 3.
La prima frazione si conclude con la Francia in attacco. Tentativi di percussione a cinque metri dalla linea, falli ripetuti degli argentini, i francesi… che s’incazzano e per giunta menano. Il neozelandese Honiss potrebbe offrire mete tecniche e gialli a pioggia, ma delle prime neanche l’ombra e dei secondi solo uno a testa per Ibanez ed Alvarez Kairelis.
È la macchia francese in mezzo a quella che nella ripresa si trasformerà nell’inondazione argentina. Al 53’ Aramburu finalizza una meta che è un capolavoro: Corleto, tornato in forma favolosa, che recupera palla nella propria ventidue e lancia un contrattacco a tutto campo in cui toccano la palla una mezza dozzina di Pumas.
Al 62’ Leguizamon, appena entrato, guadagna la terza ammonizione dell’incontro ed in 14 l’Argentina divora ancora metri. Un’altra galoppata di Corleto ed è ancora meta (3 – 27).
Ma con l’uomo in meno è anche facile prenderle e Poitrenaud lo dimostra, marcando il 10 – 27. Nella faccia dell’estremo dei Bleus però c’è già la rassegnazione per un Mondiale andato a male. Al 77’ il secondo squillo di Contepomi per il 34 a 10 suona come una sentenza.
A Francia 2007 l’Argentina ha fatto tutto bene, tranne stentare con la Scozia e sbagliare totalmente strada col Sudafrica. Ma molto più “naif” è stato il cammino francese ed è giusto che i Bleus paghino. In appena un mese l’elite mondiale ha cambiato totalmente faccia. Si volta pagina, e l’Argentina sta scrivendo le frasi più interessanti.
Francia 15 Clément Poitrenaud, 14 Aurélien Rougerie (62’ Clerc), 13 David Marty (70’ Clerc), 12 David Skrela, 11 Christophe Dominici, 10 Frédéric Michalak, 9 Jean-Baptiste Elissalde (55’ Mignoni), 8 Imañol Harinordoquy, 7 Thierry Dusautoir (42’ Bruno), 6 Yannick Nyanga, 5 Jérôme Thion (62’ Chabal), 4 Lionel Nallet, 3 Pieter de Villiers, 2 Raphaël Ibañez (c), 1 Jean-Baptiste Poux.
Argentina 15 Ignacio Corleto (74’ Todeschini), 14 Federico Martin Aramburu, 13 Manuel Contepomi (62’ Senillosa), 12 Felipe Contepomi, 11 Horacio Agulla, 10 Juan Martín Hernández, 9 Agustín Pichot (c) (77’ Fernandez Miranda), 8 Gonzalo Longo Elía, 7 Juan Martín Fernandez Lobbe, 6 Martín Durand (62’ Leguizamón), 5 Patricio Albacete, 4 Rimas Álvarez Kairelis (73’ Lozada), 3 Omar Hasan Jalil (73’ Ayerza), 2 Alberto Vernet Basualdo, 1 Rodrigo Roncero (79’ Guiñazu).
Arbitro Paul Honiss (Nuova Zelanda)
Marcatori 18’ cp Elissalde (3 – 0), 21 cp F Contepomi (3 – 3), 28’ m F Contepomi tr F Contepomi (3 – 10), 32’ m Hasan Jalil tr F Contepomi (3 – 17), 53’ m Aramburu (3 – 22), 65’ m Corleto (3 – 27), 69’ m Poitrenaud tr Beauxis (10 – 27), 77’ m F Contepomi tr F Contepomi (10 – 34).
Ammoniti 40’ + 3 Ibanez, 40’ + 3 Álvarez Kairelis, 63’ Leguizamón
20 ottobre 2007