Il Galles dilaga, è il giorno più nero

Uscire piegati dal Millennium ci può stare, ma questo è troppo. Commettere errori è umano, ma questo è troppo. Di giorni bui il Rugby italiano ne ha attraversati, ma questo... è decisamente troppo.
E' un'italietta quella che torna da Cardiff con un 47 a 8 che è una marcia funebre. E' invece un gran Galles quello che ci sconfigge - o meglio, divora - ed è lontano chilometri da quella squadra buttata fuori a calci dal Mondiale per mano delle Figi. Dominatrice assoluta nei punti d'incontro, straripante in un attacco strutturato in interminabili fasi. Bum, bum, bum, fino a scardinare la nostra linea Maginot.
Cognome e nome: Marcato Andrea, (più) apertura / (che) estremo da Selvazzano (PD) classe ’83. E' lui il migliore tra gli italiani, sebbene al suo primo cap dal calcio d'inizio sia seppellito di responsabilità. Cognome e nome: Canale Gonzalo, centro da Cordoba (Argentina) classe ’82. Se non fosse che dal settembre scorso ha regalato la maglia al suo sosia verrebbe da indicare lui quale anello debole della debolissima catena costruita da coach Nick Mallett.
Esistiamo un tempo soltanto, ma buttando all’aria punti un po’ per la fretta un po’ per la sfiga. Per fortuna che gli errori vengono anche del Galles ed uno, imperdonabile su una touche nella propria 22, consente a Castrogiovanni di marcare la meta del 6 – 5. Siamo lenti e piatti in attacco ed il primo pallone giocabile si presenta quando il più sobrio sugli spalti è già alla seconda birra. Masi appare più apertura del solito: ogni up-and-under è un segno della croce ma quanto prodotto è sicuramente meglio della prestazione “bimane” vista contro Irlanda e Inghilterra. Sgarbi, al secondo cap, è con la testa tra Monigo e la Ghirada; Canale ha le mani imbrattate di sciolina e ad un passo dalla linea sprechiamo la meta del sorpasso; Marcato ha il malocchio e dalla piazzola coglie due pali, il primo è il tentativo di trasformazione della meta. Con la meta di Byrne propiziata da uno Shane Williams invasato e con un piazzato proprio di Marcato il tabellone dice 13 a 8. Ci rodiamo i gomiti per le imperfezioni mostrate ma, porca miseria, c’è partita.
Il secondo tempo sembra scritto da Sofocle in persona. Passiamo quaranta minuti sulle ginocchia, la posizione ideale per farsi prendere a calci. Si parte con Masi impegnato a parlare una lingua diversa da quella di Sgarbi; ne viene fuori l’intercetto di Shanklin a centrocampo (20 – 8). Due calci di Stephen Jones con ammonizione di Bergamirco incorporata (26 – 8). Pista di decollo per Shane Williams sulla fascia destra e meta (33 – 8). Byrne lo imita dall’altro lato (40 – 8). Williams non ci sta a perdere il derby interno ed è sua la quinta meta (47 – 8). Qua e là decidiamo anche di fare qualche bella figuraccia, come quando Travagli spalma a terra Phillips con una spinta dopo aver conquistato una mischia a cinque metri: calcio girato.
Se è vero che dalle sconfitte s’impara, l’Italrugby, questo pomeriggio a Cardiff, si è laureata in batoste. In vista delle ultime due giornate del Championship, Mallett, nel pentolone, dovrà selezionare e mescolare meglio gli ingredienti, stando attento a non prendere dimestichezza col cucchiaio di legno.
Foto: Ryan Jones in azione (Pino Fama)
SEI NAZIONI - III GIORNATA
MIllennium Stadium, Cardiff - Domenica 23 febbraio 2008
GALLES - ITALIA 47 - 8
Galles 15 Lee Byrne, 14 Mark Jones, 13 Tom Shanklin, 12 Gavin Henson (75' Parker), 11 Shane Williams, 10 Stephen Jones (72' Hook), 9 Dwayne Peel (44' Phillips), 8 Ryan Jones (c), 7 Martyn Williams (74' Delve), 6 Jonathan Thomas, 5 Ian Evans (72' D L Jones), 4 Ian Gough, 3 Rhys Thomas (72' D J Jones), 2 Matthew Rees (58' Bennett), 1 Gethin Jenkins.
Italia 15 Andrea Marcato, 14 Alberto Sgarbi, 13 Gonzalo Canale, 12 Mirco Bergamasco, 11 Ezio Galon, 10 Andrea Masi (56' Buso), 9 Simon Picone (62' Travagli), 8 Sergio Parisse (c), 7 Mauro Bergamasco, 6 Josh Sole (64' Zanni), 5 Carlo Antonio Del Fava, 4 Santiago Dellapé (52' Bortolami), 3 Martin Castrogiovanni (22' - 33' Lo Cicero, 76' Perugini), 2 Leonardo Ghiraldini (74' Festuccia), 1 Salvatore Perugini (51' Lo Cicero).
Arbitro Dave Pearson (Inghilterra)
Marcatori 6' cp S Jones (3 - 0), 12' cp S Jones (6 - 0), 13' m Castrogiovanni (6 - 5), 32' m Byrne tr S Jones (13 - 5), 40' + 8 cp Marcato (13 - 8); 42' m Shanklin tr S Jones (20 - 8), 48' cp S Jones (23 - 8), 51' cp S Jones (26 - 8), 60' m S Williams tr S Jones (33 - 8), 72' m Byrne tr Hook (40 - 8), 79' m S Williams tr Hook (47 - 8)
Ammoniti 51' Mi Bergamasco
Statistiche a cura di SAS Rugbydata
Mete 5 - 1
Mete tecniche 0 - 0
Trasformazioni S Jones 3/3 + Hook 2/2 - Marcato 0/1
Calci piazzati S Jones 4/4 - Marcato 1/2
Drop 0 - 0/1 (Marcato)
Mischie vinte 6 - 6
Mischie perse 0 - 1
Touche vinte 15 - 7
Touche perse 4 - 1
Punizioni concesse 8 - 1
Calci liberi concessi 1 - 1
Maul vinte 3 - 1
Ruck e drive 58 - 22
Ruck e passaggio 47 - 24
Passaggi completati 140 - 71
Calci 30 - 31
Errori da calcio 10 - 7
Calci in touche 1 - 9
Placcaggi effettuati 56 - 136 (14 Ma Bergamasco)
Placcaggi mancati 3 (2 M Williams) - 20 (3 a testa per Canale e Del Fava)
Ricicli 19 (5 a testa per Peel e Phillips) - 5 (3 Marcato)
Errori commessi 24 (4 a testa per Byrne e S Jones) - 17 (5 Marcato)
Minuti di possesso 13' 48" (Pt) / 18' 00" (St) - 12' 23" (Pt) / 9' 35" (St)
Minuti in campo avversario 26' 43" (Pt) / 23' 32" (St) - 15' 46" (Pt) / 21' 40" (St)
CLASSIFICA
Galles * 6 (+61)
Francia 4 (+26)
Irlanda 2 (0)
Inghilterra 2 (-3)
Scozia 0 (-36)
Italia * 0 (-46)
Tra parentesi la differenza punti
* una partita in più
23 / 02 / 2008