Il Mondiale azzurro riparte da... Nostradamus

Marsiglia adieu, il Mondiale dell'Italrugby ricomincia nella quiete di St. Remy de Provence. Ieri, dopo la vittoria del Velodrome sulla Romania (24-18), gli azzurri hanno lasciato nel primo pomeriggio l'albergo affacciato sul porto di Marsiglia e, via pullman, hanno fatto rotta sulla regione della Provenza, dove prepareranno le prossime due partite della prima fase della Rugby World Cup: mercoledì 19 settembre a Parigi (Parco dei Principi) con il Portogallo e sabato 29 a St. Etienne contro la Scozia, nella partita che dovrebbe rappresentare il crocevia del cammino iridato del gruppo di Pierre Berbizier.
Scortati dalla polizia transalpina, e salutati dai tifosi italiani che hanno assistito in forze alle partite con Nuova Zelanda e Romania, Bortolami e compagni sono approdati intorno alle 16.30 a Saint Remy de Provence, dove erano attesi dalle massime autorità locali, dal Presidente della Federazione francese Bernard Lapasset e dal Vice-residente dell'International Rugby Board Bill Beaumont per la cerimonia di consegna dei caps della RWC, riproposizione dei berretti, che nel passato venivano consegnati ai giocatori in occasione delle presenze in match internazionali.
Nella città natale di Nostradamus, gli azzurri del Rugby hanno ricevuto l'abbraccio dell'intera cittadinanza, radunata nella piazza del municipio, dopo aver sfilato, guidati dal CT Berbizier e dal Manager Carlo Checchinato, per le vie della cittadina provenzale.
Poi, la cerimonia ufficiale con la consegna dei trenta caps che, archiviate le prime due partite con Nuova Zelanda e Romania, lancia la lunga rincorsa dell'Italrugby ai quarti di finale iridati.
Foto: www.federugby.it
14 settembre 2007
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