Italia - Australia e Ghiraldini sogna

La Nazionale di Nick Mallett è da ieri sera in raduno a Padova, dove sabato affronterà l'Australia nel primo Cariparma Test Match 2008. Nell'allenamento di oggi, il gruppo azzurro si è diviso tra una seduta mattutina nella palestra della Guizza ed il lavoro pomeridiano sul terreno dell'impianto del Carrera Petrarca. Un'ora sul campo prima di rientrare al quartier generale del Crowne Plaza.
"Tutti i test internazionali sono difficili, ma è un dato di fatto che, al momento, l'Australia sia una delle squadre più competitive sulla scena mondiale". Leonardo Ghiraldini, tallonatore e capitano del Cammi Calvisano campione d'Italia, è uno dei cinque atleti – insieme ai fratelli Bergamasco, Bortolami e Marcato – ad essere cresciuto nel vivaio del Carrera Petrarca Padova. La partita di sabato nella sua città natale rappresenta, inevitabilmente, un momento particolare.
"L'ultima volta della Nazionale a Padova la ricordo bene. Era il 1996, allora come adesso di fronte c'era l'Australia ed era l'ultima partita internazionale di David Campese. Avevo dodici anni, comprai il biglietto all'ultimo momento e finii un poco defilato sugli spalti del Plebiscito. Ma che emozione. Certo, domenica le sensazioni saranno molto diverse. Mi aspetto un Euganeo pieno, sarà incredibile".
Ventiquattro anni, tutta la trafila nelle giovanili azzurre, Ghiraldini sarà in azzurro per la prima volta davanti al pubblico di casa.
"Anche se ho già giocato a Padova con la Nazionale Under 16 ormai parecchi anni fa – sorride 'Ghira' – è evidente che l'emozione per la gara di sabato sia decisamente maggiore. Anche perché, per me, è la prima volta contro l'Australia. Delle tre potenze dell'Emisfero Sud, per ora ho giocato solo contro il Sudafrica, in giugno a Città del Capo (nell'occasione Mallett gli ha affidato anche i gradi di capitano, ndr)".
Chi invece era presente nell'ultimo test match tra Italia ed Australia, al Flaminio di Roma nel novembre 2006, è Alessandro Zanni, coetaeno e compagno di club di Ghiraldini nonché flanker stabilmente nel giro della Nazionale dal 2005. "Credo che l'Australia di oggi – commenta il terza linea friulano – sia più forte di quella contro cui, due anni fa, sfiorammo un risultato storico (18-25, ma Italia in vantaggio 15-13 a metà gara, ndr). E' però indubbio che anche noi, nelle ultime due stagioni, abbiamo mostrato progressi importanti. Di sicuro la mischia Wallabies che ci troveremo di fronte sabato all'Euganeo ha una marcia in più rispetto a quella del 2006 e la terza linea, con atleti del calibro di Smith, Waugh e Palu, è un reparto che ha ben pochi eguali al mondo. Tra i trequarti avversari – conclude Zanni – ammiro molto Giteau. L'ho affrontato due anni fa a Roma ed è incredibile la sua capacità di cambiare direzione senza perdere velocità, di essere sempre capace di trovare la scelta di gioco giusta. Ho sentito che potrebbe essere tenuto a riposo, ma è inutile dire che anche il possibile rimpiazzo Berrick Barnes non è da meno".
Domani la Nazionale proseguirà gli allenamenti con una doppia sessione tecnica: la mattina allenamento separato per reparti alla Guizza, nel pomeriggio seduta collettiva sul campo del Valsugana.
Foto: Pino Fama 03 / 11 / 2008
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