Italia - Irlanda, le dichiarazioni in casa azzurri

Conferenza stampa al Portmarnock Hotel di Dublino per il Commissario Tecnico Nick Mallett, il Manager Carlo Checchinato e il Capitano dell'Italia Sergio Parisse (in foto) alla vigilia del test - match contro l'Irlanda di domani (ore 15, diretta La 7 dalle 14), primo turno dell'RBS Sei Nazioni 2008.
Sergio Parisse, sugli ultimi due confronti diretti tra Irlanda e Italia (24-51 a Roma nel marzo scorso e 23-20 a Belfast in agosto) "Parliamo di due incontri differenti sotto molti aspetti. Il match di Roma era decisivo per il Sei Nazioni 2007, quello di Belfast era l'ultima gara prima dei Mondiali. Non voglio parlare degli episodi del Ravenhill o dell'arbitro, ma è importante tenere presente che in quell'occasione abbiamo dimostrato di poter battere l'Irlanda sul proprio campo".
Sergio Parisse, sulle novità tecniche apportare dal nuovo CT Nick Mallett "Nick ha una differente visione del Rugby rispetto a chi lo ha preceduto, ma il gruppo è rimasto pressoché invariato dai Mondiali. Di sicuro Mallett vuole un gioco diverso, ci stiamo lavorando ma abbiamo trascorso ancora poco tempo assieme".
Nick Mallett, sul match di domani "Penso che tanto l'Italia che l'Irlanda vogliano riscattarsi dopo un Mondiale che per entrambe non ha dato gli esiti sperati. I fattori che determineranno l'andamento del match domani saranno molti, non ultime le condizioni meteo. In ogni caso credo che, se arriveremo negli ultimi venti minuti di gioco con un incontro ancora aperto, l'Irlanda sarà caricata di molta più pressione rispetto a noi che, a quel punto, non avremo davvero nulla da perdere".
Nick Mallett, sulla gestione psicologica della nuova mediana formata da Pietro Travagli (mischia) e Andrea Masi (apertura) "Stiamo lavorando perché i due siano nelle condizioni ideale per fare la loro partita. Non è la loro unica possibilità per fare bene, continueremo in ogni caso a puntare su di loro e già da domani so che gli avanti faranno del loro meglio per mettere a disposizione della nostra mediana palloni di qualità".
Nick Mallett, sul lavoro svolto e su quello da svolgere per far crescere l'Italia "E' importante che la mia squadra sia in grado di concentrarsi in ogni momento su ciò che può e deve fare, piuttosto che su ciò che stanno facendo gli avversari. Su questo lavorerò molto nei prossimi due anni. Anche se ci dovessimo ritrovare in svantaggio di due mete, voglio che la mia squadra continui a focalizzarsi sul proprio gioco, perché l'equilibrio di qualunque incontro può mutare rapidamente, basti pensare al match dei Mondiali 2007 tra Francia e Nuova Zelanda. Di una cosa sono certo: questa Italia ha margini di crescita compresi tra il 50 ed il 100%".
Carlo Checchinato, sul lutto che ha colpito il pilone azzurro Carlos Nieto "In questi frangenti le parole lasciano il tempo che trovano. Carlos è un uomo chiave di questo gruppo. Domani ricorderemo suo padre con un minuto di silenzio prima della partita ma credo che il modo migliore per stare vicino a lui sia, per la squadra, di giocare la migliore partita possibile".
Foto: www.ercrugby.com
01 / 02 / 2008
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