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Italia grande a metà, si torna a rosicare

“Inghilterra ventitré – Italia di-cian-no-ve”, urla nel microfono lo speaker della FIR Saverio Girotto scandendo bene quel “diciannove” azzurro. Italia 19 – Inghilterra 23: per gli azzurri è il miglior risultato di sempre contro i sudditi di Sua Maestà, eppure si rosica. What’s “rosica”? Voce del verbo “rosicare”, sempre in voga tra i discendenti di Trilussa, che sta a sottolineare una vittoria sfumata di un soffio con conseguente e comprensibile stizza annessa.
Di scena la seconda giornata del Sei Nazioni 2008 e, con le nuove tribune mobili, il “Flaminio” sembra una riproduzione del Colosseo. Nel ruolo di Giulio Cesare Jonny Wilkinson, a cui bastano un paio di paroline con la mano davanti alle labbra per fare eseguire ordini precisi ai suoi: velocità, ritmo, in poche parole comportarsi da Inghilterra. Tocca la palla per non più di una frazione di secondo, come a liberarsi prima possibile di quell’insulso attrezzo plebeo e dettare la propria legge.
Appena tre giri di orologio e si esibisce in un “off – load” per Sackey, al termine di una touche rubata ai nostri, e siamo già sotto 0 – 7. D’accordo, ma quelli che si vedono in campo sembrano talvolta i sosia dei vicecampioni del mondo: emblematico Leslie Vainikolo, spento vulcano sull’erba romana.
Priva di cinque titolari l’Inghilterra punta sulla concretezza, confidando inoltre sugli errori dei nostri. Di quei cinque, due (Vickery e Sheridan) alleggeriscono la prima linea, tuttavia in mischia chiusa cadiamo vittima dei nervi. Nervi che continuano a condizionare l’estremo David Bortolussi.
Dal suo piede arrivano i punti del momentaneo 6 – 7 ma anche della ciabattata in bocca a Noon da cui scaturisce la seconda meta di giornata firmata da Flood. Perplessità nel clan azzurro e da parte del pubblico nel vedere Andrea Masi usare i piedi esclusivamente per correre. C’è poco da essere perplessi però; tutto ad un tratto ci accorgiamo che apertura non è? Fa girar palla, attacca la linea del vantaggio e oppone la solita strenua difesa. Più di questo dovrebbe prendere in mano secchio e cazzuola e stuccare le pareti dello stadio, apparso ancora “work in progress”. A proposito, non è raro rintracciare cartelli del tipo “Attenzione, vernice fresca”...
“Partita dai due volti”, scrivono quelli bravi. Perché il secondo tempo lo vince nettamente Azzurra con un parziale di 13 a 3. Peccato che la prima frazione si sia chiusa 6 – 20 ed in fase offensiva ci siamo spesso trovati con un Ghiraldini o un Sole (Josh) in veste di improbabili ali.
Nel giro di venti minuti, Mallett cambia tutta la prima linea. La mischia chiusa respira, meno la touche che ha offerto preghiere al vento a tutto vantaggio degli inglesi. I quali tuttavia patiscono più del dovuto la stanchezza: lo dimostra Easter, che per tutta la ripresa non può che sporcare in maniera illecita le ruck più pericolose dei nostri.
Sul 12 a 23 cambiano entrambe le mediane mentre viene fuori l’Italia che ha fatto la voce grossa a Dublino sette giorni fa. Con Marcato scopriamo di poter disporre di gioco al piede e con Picone siamo più spregiudicati in attacco.
A dieci dalla fine Cipriani ricorda le proprie radici italiche e calcia su Picone, a cui non resta che volare per la meta del -4. Mancano sette minuti ma una miriade di centimetri da strappare col sacrificio. L’Inghilterra vince e lo “Swing Low Sweet Chariot” che si ascolta trasforma il “Colosseo” in un immenso pub londinese.
Nel dizionario di Picone non c’è spazio per il verbo “rosicare”. Negli spogliatoi è il più felice di tutti; sorriso a trentadue denti ed una frase che lascia un po’ tutti basiti: “Quest'anno sarà difficile, ma il prossimo lotteremo per vincere il Sei Nazioni”. Esagerato? Macché, è il riflesso di questa Italia giovane e meravigliosamente sfacciata. Ciò che serve, siamo stanchi di rosicare.

Foto: il ct azzurro Nick Mallett (Pino Fama)


SEI NAZIONI - II GIORNATA
Stadio Flaminio, Roma - Domenica 10 febbraio 2008
ITALIA - INGHILTERRA 19 - 23


Italia 15 David Bortolussi, 14 Kaine Robertson, 13 Gonzalo Canale (66' Sgarbi), 12 Mirco Bergamasco, 11 Ezio Galon, 10 Andrea Masi (78' Marcato), 9 Pietro Travagli (58' Picone), 8 Sergio Parisse (c), 7 Mauro Bergamasco, 6 Josh Sole, 5 Carlo Antonio Del Fava, 4 Santiago Dellapè (79' Zanni), 3 Martin Castrogiovanni (62' Nieto), 2 Leonardo Ghiraldini (66' Festuccia), 1 Andrea Lo Cicero (54' Perugini).
Inghilterra 15 Iain Balshaw, 14 Paul Sackey, 13 Jamie Noon (54' - 66' Tait), 12 Toby Flood, 11 Lesley Vainikolo, 10 Jonny Wilkinson (71' Cirpiani), 9 Andy Gomarsall (62' Wigglesworth), 8 Nick Easter (69' Narraway), 7 Michael Lipman, 6 James Haskell, 5 Steve Borthwick, 4 Simon Shaw (83' Kay), 3 Matt Stevens, 2 Mark Regan (58' Mears), 1 Tim Payne.
Arbitro Alain Rolland (Irlanda)
Marcatori3' m Sackey tr Wilkinson (0 - 7), 6' cp Bortolussi (3 - 7), 13' cp Bortolussi (6 - 7), 16' m Flood tr Wilkinson (6 - 14), 34' cp Wlikinson (6 - 17), 40' + 1 cp Wilkinson (6 - 20); 5' cp Bortolussi (9 - 20), 58' cp Bortolussi (12 - 20), 62' cp Wilkinson (12 - 23), 82' m Picone tr Bortolussi (19 - 23)


Statistiche a cura di SAS Rugbydata

Mete 1 - 2
Mete tecniche 0 - 0
Trasformazioni Bortolussi 1/1 - Wilkinson 2/2
Calci piazzati Bortolussi 4/4 - Wilkinson 3/4
Drop 0/2 (Galon, Bortolussi) - 0
Mischie vinte 8 - 3
Mischie perse 0 - 0
Touche vinte 13 - 10
Touche perse 4 - 1
Punizioni concesse 6 - 10
Calci liberi concessi 2 - 1
Maul vinte 4 - 6
Ruck e drive 8 - 14
Ruck e passaggio 61 - 33
Passaggi completati 168 - 83
Calci 24 - 26
Errori da calcio 3 - 2
Calci in touche 7 - 9
Placcaggi effettuati 61 (7 Del Fava) - 76 (9 Lipman)
Placcaggi mancati 8 (2 Dellapè) - 12 (2 a testa per Gomarsall, Lipman e Shaw)
Ricicli 1 - 8 (2 Shaw)
Errori commessi 16 (2 a testa per Bortolussi, Castrogiovanni, Masi e Mi Bergamasco) - 14 (2 Gomarsall)
Minuti di possesso 9' 16" (Pt) / 16' 01" (St) - 10' 20" (Pt) / 7' 57" (St)
Minuti in campo avversario 21' 19" (Pt) / 29' 12" (St) - 21' 14" (Pt) / 17' 00" (St)


CLASSIFICA
Francia 4 (+26)
Galles 4 (+22)
Irlanda 2 (0)
Inghilterra 2 (-3)
Italia 0 (-9)
Scozia 0 (-36)

Tra parentesi la differenza punti

10 / 02 / 2008


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