Italia, si prepara la partita della vita

Riunione mattutina, allenamento sul campo di Chateaurenard a seguire, e pomeriggio di riposo per l'Italrugby, che prosegue la preparazione alla sfida di sabato a St. Etienne contro la Scozia (ore 21.00, diretta Sky Sport 2): tanto per gli azzurri di Berbizier che per gli highlanders di Hadden si tratta del match che chiude la prima fase dei Mondiali 2007 e, per entrambe le squadre, vale la qualificazione ai quarti di finale.
Oggi l'Italia ha lavorato a ranghi pressoché completi: tutti recuperati e a disposizione dello staff tecnico, con la sola eccezione di capitan Marco Bortolami, rimasto ancora a riposo. All'ora di pranzo, la Nazionale ha ricevuto la visita del Presidente FIR Giancarlo Dondi, approdato a St. Remy per garantire il proprio supporto e quello dell'intero movimento rugbistico italiano alla squadra. Domani palestra in mattinata e campo al pomeriggio, nell'ultimo allenamento prima dell'annuncio di Berbizier – fissato per giovedì alle 11.30 – della formazione che scenderà in campo contro la Scozia.
"Siamo mentalmente sereni, ci concentriamo perché siamo consapevoli del fatto che sarà l'ultima partita della prima fase – ha detto il centro azzurro Gonzalo Canale, incontrando la stampa questo pomeriggio dopo l'allenamento – e che dobbiamo vincere a tutti i costi per strappare il biglietto per i quarti di finale. Dovremo scendere sul campo e combattere la nostra battaglia sportiva. L'ultima volta, a febbraio, abbiamo battuto la Scozia a casa sua, ma sabato sarà una partita completamente diversa: ad Edinburgo abbiamo segnato tre mete in sei minuti, la situazione ideale per guadagnare fiducia per tutto il resto dell'incontro. Sabato, lo sappiamo bene, sarà molto diverso. Chi preferirei o preferiremmo affrontare tra Argentina, Francia ed Irlanda in caso di qualificazione ai quarti? Onestamente, credo sia necessario per noi pensare solo ed esclusivamente alla Scozia in questo momento. Quella di sabato sarà la partita della nostra vita".
Sulla stessa lunghezza d'onda l'ala Kaine Robertson, autore il 24 febbraio della terza meta d'intercetto dell'Italia nel successo di Murrayfield: "Sia noi che loro ci giochiamo anni di duro lavoro in ottanta minuti, mi aspetto una partita in cui Italia e Scozia cercheranno di sfruttare qualunque opportunità, cercando di concretizzare ogni volta che ne avranno la possibilità. Non penso sarà una partita spettacolare, ma sicuramente interessante a livello emozionale. Per noi sarà importante rimanere calmi. Dovremo avere pazienza, concentrarci costantemente sulla costruzione del nostro gioco".
Foto: www.legarugby.it
25 settembre 2007