L'ITALIA IN CELTIC DALLA PROSSIMA STAGIONE Basta voci, congetture e oppiacee fantasie. Il comunicato stampa ufficiale è arrivato alle 16.37 italiane: "La Celtic Rugby è fiera di annunciare che dalla prossima stagione includerà due squadre italiane nel torneo".
Dunque la notizia è giunta, a far esplodere di gioia Benetton Treviso e Aironi del Po e far tirare un sospiro di sollievo alla Fir che, in caso di risposta negativa, avrebbe annunciato oggi (e stavolta sul serio) l'abbandono della corsa alla Celtic.
Invece è un momento storico per il rugby italiano che puntava tutto sull'ingresso nel prestigioso torneo con gallesi, irlandesi e scozzesi. Questi ultimi gli unici componenti di quel partito del "No", riportato a più miti consigli da soldi freschi italiane e minacce più o meno velate da parte delle altre due federazioni coinvolte del tipo: "Dentro gli italiani o fuori voi".
Quella 2010/2011 sarà la decima stagione del torneo che, per la prima volta, seguirà una formula a dodici squadre: quattro irlandesi, quattro gallesi, due scozzesi e, per l'appunto, due dal Belpaese che alla loro prima apparizione molto probabilmente schiereranno più dei cinque stranieri inizialmente imposti dalla Federugby.
Dal board della Celtic si parla tuttavia di un accordo di quattro anni. Treviso giocherà a Monigo, gli Aironi allo "Zaffanella" di Viadana, sebbene metteranno spesso il naso in Emilia (stadio "Giglio" di Reggio) e in Lombardia.
Il direttore del torneo David Jordan parla già di un "passo avanti per il nostro campionato". Non solo: se prima l'aumento del numero di partite era visto come un insormontabile problema, ora Jordan sostiene che "più partite equivarranno a più incassi per le nostre squadre e una grossa esposizione in tutta Europa". L’ampliamento della competizione, inoltre, non comporterà l’allungarsi della stagione, dal momento che gli incontri si disputeranno anche durante le finestre internazionali dei test match novembrini e Sei Nazioni.
"Sono molto soddisfatto - le parole del presidente della Federugby Giancarlo Dondi - dopo mesi di intense trattative è stato raggiunto un accordo. Sono certo che la partecipazione alla Magners Celtic League porterà vantaggi a tutto il nostro movimento e avrà ripercussioni positive sulla competitività della nostra Nazionale".
Di sicuro. Ora però rimane la questione massimo campionato, dove regna la parola "crisi". Neanche il tempo di vincere una sfida che ecco presentarsene una nuova.
08 / 03 / 2010
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