L'era Brunel parte bene, ma la Francia non fa sconti 17:13 Ha cantato tutte le parole del buon Mameli. Magari con l'inflessione dei nipotini di Napoleone, ma l'inno l'ha cantato. Poi Jacques Brunel si è messo a seguire la sua Italia. Un'Italia che, notizia delle notizie, effettivamente attacca e mostra rugby ma viene giustamente punita dai vicecampioni del mondo della Francia ad ogni minima incertezza. Il risultato finale dunque dice 30-12 per i transalpini nel match inaugurale del Sei Nazioni 2012, sebbene si abbia l'impressione che quanto stia seminando il baffuto sergente di ferro alla guida degli italiens presto potrà dare i suoi frutti.
L'Italia perde la prima touche a centrocampo, ma in mischia chiusa la nostra prima linea dà subito il Benvenuto a Debaty. E la tensione, al "pronti via", è tutta per la truppa transalpina chiamata a rispondere, in un gelido Stade de France (-5 dice il termometro), all'onta subita nel marzo scorso al Flaminio.
La prima volta in attacco per Parisse e soci è una massiccia capatina nella metà campo del padroni di casa. Quattro fasi e il drop di Burton intercettato da Nallet. Ovale recuperato, altre quattro fasi e in ruck arriva il calcione di Servat. Palla nuovamente riconquistata e turn-over, ma gli azzurri restano lì, cercando varchi in una difesa impenetrabile. In tutto 6 minuti ed ecco il primo brivido: calcio di Burton nel box e palla nelle manone di Malzieu che vola sulla sinistra. Fallo degli azzurri e Yachvili, al 12', mette a segno i tre punti che aprono un match iniziato a velocità impossibile grazie anche ad uno spirito tutto nuovo da parte degli azzurri.
Sempre lì, provando a creare pericoli e mostrando la rapidità e l'aggressività che Brunel chiedeva. Quando, al 18', Burton mette a segno il drop del pareggio non c'è nulla di cui scandalizzarsi. Anzi...
Ma la reazione dei francesi è tremenda. Ed è troppo facile, al 21', per Rougerie trovare il varco tra Lo Cicero e Ghiraldini che vale il 10-3.
Uno schiaffo in pieno viso, ancora insufficiente a spegnere l'ardore dei nostri. A tenerli in partita, alla mezz'ora, il piazzato di Burton per il -4.
Ciò fino all'amnesia in chiusura di primo tempo. Mischia a centrocampo con introduzione italiana: una garanzia? Stavolta no: palla persa, Picamoles parte dalla base e ricicla sull'ancora pericolosissimo Malzieu che inganna un indeciso Venditti e passa facile tra le maglie azzurre per marcare il 15-6.
Il secondo tempo si apre con due occasioni sprecate: l'errore dalla piazzola di Burton da posizione centrale sebbene distante, il break di McLean nella ventidue francese neutralizzato dallo splendido placcaggio di Rougerie. La difesa francese si supera, ma fatica e al 47' manda Burton dalla piazzola per il 15-9.
Un -6 da difendere con i denti, come quando al 48' Lo Cicero ruba palla a Yachvili su una ruck all'ombra dei pali italiani. Il mediano di mischia francese sbaglia un calcio a centrocampo, ma ne mette a segno un altro da 30 metri ed è +9.
Anzi... +16. All'azione successiva Trinh-Duc scavalca con un calcio Geldenhuys, non c'è la seconda linea difensiva azzurra dunque altro calcetto dell'apertura transalpina, tocco di Rougerie e Clerc non deve far altro che entrare in area di meta: 25-9.
E al 56' c'è da registrare anche l'esordio in azzurro di Botes. Entra da 10 al posto di Burton e marca dalla piazzola i punti del 25-12.
Per mantenere ritmi impossibili, Brunel mescola ancora le carte. Canale rileva Sgarbi, poi Favaro per Barbieri. Gran partita di quest'ultimo, ma è l'intera terza linea a guadagnarsi applausi contro l'omologo reparto francese tra i migliori al mondo.
Brutte notizie al minuto 71: giallo a Geldenhuys, Italia in 14, e sull'azione seguente c'è la meta del bravo Fofana per il 30-12.
Parisse e compagni chiudono in attacco. Esattamente come avevano aperto. Sì, la rivoluzione Brunel c'è ma i transalpini ottengono la loro vendetta. Au revoir, France...
Sei Nazioni 2012, prima giornata
FRANCIA - ITALIA 30-12 (15-6)
Francia: 15 Maxime Medard; 14 Vincent Clerc, 13 Aurelien Rougerie (36' st Mermoz), 12 Wesley Fofana, 11 Julien Malzieu; 10 François Trinh-Duc (36' st Beauxis), 9 Dimitri Yachvili (23' st Parra); 8 Louis Picamoles (25' st Harinordoquy), 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c); 5 Lionel Nallet (11' st Maestri), 4 Pascal Pape; 3 Nicolas Mas (36' st Debaty), 2 William Servat (15' st Szarzewski), 1 Vincent Debaty (23' st Poux). All.: Philippe Saint-André.
Italia: 15 Andrea Masi; 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi (16' st Canale), 11 Luke McLean; 10 Kristopher Burton (16' st Botes), 9 Edoardo Gori (36' st Semenzato); 8 Sergio Parisse (c) 7 Robert Barbieri (26' st Favaro), 6 Alessandro Zanni; 5 Quintin Geldenhuys, 4 Cornelius Van Zyl (16' st Bortolami); 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini (36' st D'Apice), 1 Andrea Lo Cicero (23' st Cittadini). All.: Jacques Brunel.
Arbitro: Nigel Owens (Galles)
Marcatori: 12' cp Yachvili (3-0), 18' d Burton (3-3), 21' m Rougerie tr Yachvili (10-3), 30' cp Burton (10-6), 35' m Malzieu (15-6); st: 7' cp Burton (15-9), 12' cp Yachvili (18-9), 14' m Clerc tr Yachvili (25-9), 21' cp Botes (25-12), 32' m Fofana tr Parra (30-12)
Calci: Yachvili 4/6, Parra 0/1; Burton 2/3, Botes 1/1.
Cartellini: 31' st giallo a Geldenhuys.
Classifica Sei Nazioni aggiornata: Francia* 2, Galles 0, Inghilterra 0, Scozia 0, Italia* 0 (una partita in più).
04 / 02 / 2012
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