Per Mallett un tour di lusso Con la vittoria ottenuta sabato a Cordoba sull'Argentina, terza forza del ranking mondiale, il CT della nazionale italiana Nick Mallett ha mandato in archivio la sua prima stagione sulla panchina azzurra. Incontrando i media nella conferenza stampa post-gara, il tecnico ha analizzato a tutto tondo la tournèe estiva nell'Emisfero Sud (sconfitta 26-0 a Città del Capo contro il Sudafrica e vittoria 13-12 sabato a Cordoba) nonché l'intera stagione internazionale.
Bilancio del tour "E' un tour positivo, che per certi versi va al di là delle aspettative. Abbiamo tenuto bene il campo contro la prima squadra al mondo e battuto a casa propria chi ci precede di otto posizioni nel ranking. E' un risultato importante. L'obiettivo principale del tour in ogni caso era trovare uno-due atleti in grado di inserirsi stabilmente nel giro della Nazionale. In questo senso, penso che i risultati abbiano superato le aspettative".
Sugli esordienti provati "Luke McLean si è rivelato un'ottima apertura, la migliore su cui possiamo contare in questo momento per la Nazionale. Penso rappresenti la nota più positiva del tour. Garcia, tra i centri, ha giocato due partite di ottimo livello e può dare profondità alla rosa in questa posizione. E' un grande placcatore, lo aveva fatto vedere già contro il Sudafrica e si è confermato con i Pumas. Inoltre non avevo avuto modo di valutare Pratichetti nel Sei Nazioni e sono rimasto soddisfatto, è un'ala su cui lavorare per il futuro. Marcato è stato invece un'importante conferma ad estremo, confermandosi un'ottima scelta per la maglia numero quindici. Infine, è stato interessante vedere Canavosio mediano di mischia: deve migliorare in questo ruolo e per questo è importante che a Viadana, il suo nuovo club, trovi continuità".
Sulle molte assenze in prima linea che hanno caratterizzato il tour estivo "Siamo partiti senza tutti i piloni titolari nel Sei Nazioni tranne Nieto e abbiamo dovuto rinunciare per infortunio a Cittadini che avrei voluto vedere impegnato a livello internazionale. Tuttavia Rouyet, contro l'Argentina, è stato una sicurezza. Moreno, a trentacinque anni, è stato poi importantissimo per il gruppo con il suo atteggiamento. Lo ringrazio per aver accettato di venire rinunciando a veder nascere la sua primogenita".
Sulla prima stagione alla guida dell'Italia "Abbiamo battuto Scozia e Argentina, che ci precedono entrambe nel ranking, e se tralasciamo il secondo tempo contro il Galles nel Sei Nazioni siamo sempre stati competitivi. Sono molto fiero di quanto stiamo facendo. Sergio Parisse si è rivelato un grande capitano, sono orgoglioso di lui e sapevo che si sarebbe rivelato una scelta giusta".
Foto: Nick Mallett (Pino Fama)
30 / 06 / 2008
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