Prato eroico nel diluvio: per la prima volta è finale ore 19:30 Sui libri di storia finisce Prato. Vince 18-16 gara 2 della semifinale scudetto con Mogliano e vola alla sua prima finale scudetto. Punti classifica 4 a 1, gli stessi di una settimana fa e la matematica - che fredda e cinica com'è non vuol sentir parlare di sogni - butta fuori dai giochi l'allegra truppa di Umberto Casellato.
Ironia della sorte, a condizionare la semifinale più spettacolare (almeno sulla carta) è una pioggia incessante che, tra l'altro, aumenta d'intensità in apertura di ripresa per poi lasciare una palude. Condizioni al limite e gioco alla mano che latita. Come se non bastasse, gli ospiti perdono il mediano di mischia Lucchese ancor prima del calcio d'inizio. Tutta in salita allora la gara degli uomini in maglia rossa, chiamati alla rimonta dopo lo scontro spettacolo dell'andata. Fatica, oltre a sangue, sudore e lacrime in confezione famiglia. E sono proprio i veneti a dover fare gli straordinari in difesa, mentre spesso e volentieri i nervi dominano. Qualche papagno qui e là e scintille attorno ai raggruppamenti.
Sul tabellino, intanto, va un ping pong dalla piazzola. Wakarua a portare fieno in cascina, Fadalti (ma l'errore al 14', è madornale) a rispondergli. Insomma all'intervallo è 9-6 per i toscani.
Nonostante il tempo da lupi e Noè a parcheggiare l'arca in doppia fila fuori dal "Chersoni", il ritmo si mantiene alto. Anche nella ripresa. Prato più in palla, Wakarua prova persino un calcio all'ala emulando il miglior Carter e al 52' stampa il primo break importante grazie al drop del 12-6. La risposta di Fadaldi, al 57', stavolta è una banana alla sinistra dei pali da piazzola centrale (in tutto 6 punti buttati...). Il trequarti ala si fa perdonare al 67', ed è il -3.
In tutto questo, le indicazioni di Filippo Frati ai suoi rubate dai microfoni Rai sono scarne ma precise: "Dobbiamo correre, corre e ancora correre".
L'apertura pratese infila un altro drop (15-9) e allora De Rossi e Frati passano agli esperimenti, sfoggiando il doppio playmaker Wakarua-Bocchino, quest'ultimo entrato per un generosissimo Vezzosi.
C'è ancora da giocare però: il 18-9 arriva grazie al calcio di Bocchino sul finale a penalizzare il fallo di Patrizio (ginocchiata in ruck: rosso!); il 18-16 è una meta di Fadalti in bandiera trasformata. Inutili tuttavia i 7 minuti finali (oltre l'80°...).
Mogliano tutto sommato non può rimproverarsi nulla: bravo. Bravissimi però i Cavalieri e finale meritata.
ESTRA I CAVALIERI PRATO v MARCHIOL MOGLIANO 18-16 (9-6)
Prato: Berryman; Von Grumbkow, Majstorovic, Chiesa, Vezzosi (32' st Bocchino); Wakarua (37' st Tempestini), Patelli; Nifo (25' st Belardo), Saccardo, Petillo; Kolo’Ofai, Boscolo; Garfagnoli (21' st Stefani), Giovanchelli, De Gregori (25' st Borsi). All.: A. De Rossi/F. Frati.
Mogliano: V. Candiago; Fadalti, E. Ceccato, Patrizio, Perziano (6' st Onori, 22' st Simion); Cornwell, Endrizzi; Swanepoel, E. Candiago, Orlando; Fuser, Maso; A. Ceccato, Gianesini, Meggetto (6' st Pesce). All.: Casellato
Arbitro: Mancini (Frascati)
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Marcatori: 1' cp Wakarua (3-0), 17' cp Fadalti (3-3), 21' cp Wakarua (6-3), 29' cp Fadalti (6-6), 36' cp Wakarua (9-6); st: 12' d Wakarua (12-6), 27' cp Fadalti (12-9), 32' d Wakarua (15-9), 39' cp Bocchino (18-9), 41' m Fadalti tr Fadalti (18-16).
Cartellini: 38' st rosso a Patrizio
Punti in classifica: Prato 4, Mogliano 1
Punti totali: Prato 8, Mogliano 2
In finale: Prato
06 / 05 / 2012
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