RBS in rosso, Sei Nazioni in imbarazzo

E se la crisi finanziaria colpisse anche il torneo più antico del mondo? Possibile. Secondo quanto riporta oggi il sito del quotidiano "La Stampa", La Royal Bank of Scotland, main sponsor del Sei Nazioni, viste le recenti mazzate in Borsa potrebbe anche decidere di non rinnovare il contratto da 5 milioni di euro di prossima scadenza.
In pratica, l'istituto scozzese potrebbe seguire la via già imboccata dall'americana General Motors che ha scelto di tagliare gli spot nel prossimo Superbowl. Esempio calzante fino ad un certo punto: attualmente, alla RBS, va decisamente peggio. Solo martedì le sue azioni hanno subito una flessione del 40%.
"Abbiamo già discusso la questione con la RBS - ha dichiarato il presidente del comitato organizzatore del Sei Nazioni David Pickering -. Ma questo non è il momento giusto per dire nulla di definitivo sulla questione". Emblematica però l'altra frase pronunciata dallo stesso Pickering: "Il nostro è un prodotto forte e siamo sicuri di poter trovare comunque buoni accordi commerciali per venderlo".
10 / 10 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori