Roma sugli scudi L'Aquila ridicola, la Serie A è dei bianconeri
Di seguito il mio articolo pubblicato oggi sull'edizione abruzzese de "Il Tempo".

In un Flaminio ancora a mezzo servizio causa lavori, ma rianimato dai cori degli oltre 3mila tifosi abruzzesi, è la Futura Park Rugby Roma a spuntarla (24 a 10) nella finale del campionato di Serie A ed a staccare in maniera strameritata il biglietto per il Super 10 del prossimo anno. Easy Living L’Aquila: non pervenuta.
Nullo il team neroverde, totalmente inesistente in touche e addirittura ridicolo in mischia chiusa, dove ha addirittura regalato in cinque occasioni possesso ai romani su propria introduzione. La gloria del team bianconero (“all’anagrafe”, ieri indossava la tenuta neroverde) è soprattutto quella di Joaquin Todeschini, spina nel fianco per Peens e soci in fase offensiva, muro insuperabile in difesa. Si aggiunga all’elenco l’orripilante resa di Zullo in mediana e di Peens dalla piazzola (2 su 6 all’80’) ed il quadro è completo.
L’Aquila tiene testa all’impegno per 20 minuti – un calcio di Anversa all’8’ ed uno di Peens al 14’ a sancire l’equilibrio – poi la bella marcatura di Corona in bandiera. Roma prende gradualmente il possesso dell’incontro. Tiene l’avversario a distanza, studiandolo, per poi affondare colpi che tolgono il fiato. Ad assestarli sono soprattutto Todeschini e Francesio. Quando il gioco si sviluppa al largo l’unica “difesa” che oppone L’Aquila sono le indecisioni di Peens. Contrattacchi? È compito soprattutto di Santillo, ma puntuali arrivano colossali buchi nell’acqua.
Un altro piazzato del numero 10 romano e all’intervallo è 11 a 3.
È l’inizio della fine per gli uomini di coach Darren Coleman. Rotilio trascorre l’intervallo steso a terra tra lancinanti dolori per una spalla scassata ed in attesa dell’arrivo dei soccorsi – a proposito, complimenti all’organizzazione – e il pacchetto perde ulteriormente forza. Per tutta la ripresa sarà una formalità la conquista dei romani in mischia chiusa.
Al 41’ è un drop ancora di Anversa ad allungare. Replay al 57’ ed il 17 a 3 è già una condanna. In mezzo un altro paio di errori dell’estremo aquilano dalla piazzola ed il cambio forzato in prima linea con Condorelli a rilevare Ciancarella.
L’Aquila è materiale per “Chi l’ha visto?” e al 23’ Todeschini corona con la meta la sua partita perfetta.
Sui taccuini finirà anche l’Easy Living L’Aquila. Ma per un rosso a Silva – cacciato per proteste – e le sberle da tirare ad ogni raggruppamento. E dopo i nervi... la faccia. Qualcuno deve pur salvarla e della cosa si incarica Games con una bella segnatura. Ma è l’80’ e, soprattutto, 24 a 10 per i romani.
Come nella finale scudetto di otto anni fa, è ancora una volta la Roma ad uscire vittoriosa. Sconfitta cinque volte nelle trasferte più dure della stagione regolare, L’Aquila “dimentica” anche l’appuntamento più importante. Rimarrà ancora una volta in Serie A, con una dirigenza nuova (forse) e con tanti nuovi progetti. E poi con l’incredibile pubblico visto al Flaminio: “italiano per nascita aquilano per grazia di Dio” parafrasando gli irlandesi. Ma, almeno per quest’anno, l’orgoglio non basta.
Futura Park Rugby Roma: Bernardi (69’ Malipiero); Francesio, Todeschini, Freschi, Corona; Anversa, Mazzi (65’ Casasanta); Murrazzani (55’ Giacci), Virgilio, Boscolo; German, Roldan (84’ Bernasconi); Martinez, Gatti (79’ Patrizi), Perugini (50’ Martino). Allenatore: Bordon.
Easy Living L’Aquila Rugby 1936: Peens; Varrella (62’ Paolucci), Quartaroli, Barrett, Santillo; Zullo, Hostiè (50’ Fidanza); Giuria, McVerry, Rotilio (41’ Cerasoli); Parisse, Siddons (44’ Games, 77’ Comperti); Condorelli (50’ Silva), Comperti (32’ Vicerè), Ciancarella (58’ Condorelli). Allenatore: Coleman.
Arbitro: Falzone.
Marcatori: 8’ cp Anversa (3 – 0), 14’ cp Peens (3 – 3), 19’ m Corona (8 – 3), 39’ cp Anversa (11 – 3); 41’ d Anversa (14 – 3), 57’ d Anversa (17 – 3), 63’ m Todeschini tr Anversa (24 – 3), 80’ m Games tr Peens (24 – 10).
Note. Ammonito: 72’ German. Espulso: 74’ Silva. Giornata calda. Circa tremila sostenitori aquilani sugli spalti. Presenti anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il primo cittadino aquilano Massimo Cialente.
Foto: Pino Fama 26 / 05 / 2008
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