Rugby alle Olimpiadi? Marcato si fa avanti

“Il Rugby è il grande assente dei Giochi Olimpici da quasi un secolo. Ho venticinque anni, se l’IRB continuerà il grande lavoro di promozione del Rugby a sette giocatori ed il CIO deciderà di riaprire alla pallaovale, sono pronto a dare il massimo per diventare competitivo anche nel Seven”.
Dalla Valle d’Aosta, dove domani l'Italrugby di Nick Mallett concluderà il primo raduno della stagione 2008/2009, e a pochi giorni dalla cerimonia d’apertura di Pechino 2008, il trequarti della Benetton Treviso Andrea Marcato racconta il grande sogno di partecipare alle Olimpiadi.
“Non poter partecipare ai Giochi è un qualcosa che, come atleta, mi manca molto. Penso di non essere il solo, tra gli Azzurri, a sognare un posto in una squadra olimpica per il futuro. Nel 2012, forse addirittura nel 2016, se le porte saranno aperte, spero di poterci essere”.
“Le Olimpiadi sono la manifestazione sportiva più importante – ha detto il mediano d’apertura ed estremo padovano –, ogni sportivo le aspetta ogni quattro anni anche se, come nel caso di noi rugbisti, non può parteciparvi e può solo fare un grande in bocca al lupo a tutti i colleghi degli altri sport. Agli italiani che difenderanno l’azzurro in Cina dico di godersi il più possibile questa meravigliosa esperienza”.
Marcato torna infine a concentrarsi sul ritiro valdostano. “E’ stato un raduno molto positivo, il CT voleva vedere nuovi giovani interessanti in vista di un loro inserimento nella Nazionale Maggiore o in Nazionale 'A' e penso che le indicazioni che ha ricevuto dai nuovi arrivati siano positive. Per quanto riguarda il mio utilizzo, continuo a sentirmi un mediano d’apertura ma, ovviamente, sono pronto a continuare ad indossare la maglia di estremo se è quello che l'allenatore mi chiederà”.
Foto: Pino Fama 31 / 07 / 2008
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