Scanavacca: smetto ma...
Di seguito l'intervista pubblicata oggi su "AIR News"

"Al momento attraverso un periodo di riflessione che certo non prevede ripensamenti. Ai dirigenti del Calvisano comunque ho detto che se tra un paio di mesi torneranno gli stimoli e la voglia di tornare su un campo da Rugby... beh, non si sa mai". E' proprio quel "non si sa mai", pronunciato da Andrea Scanavacca all'indomani del più brutto comunicato stampa della sua carriera, a far nascere più di una speranzuccia nel cuore di tanti tifosi. Il comunicato parla infatti di scarpette da appendere al chiodo, a molti piace invece intenderlo come il semplice riflesso di una grossa delusione.
"La mia decisione di smettere viene esclusivamente dall'esclusione dalle convocazioni in vista di Francia 2007 - conferma il recordman di punti segnati in campionato (3212) -. Ci tenevo tantissimo a raggiungere il Mondiale: era l'ultimo a cui potessi aspirare, quindi importantissimo per me".
Come in ogni storia ci sono i buoni e i cattivi, ma il buon "Pepe", 34 primavere il 23 di questo mese, tutto sommato non riesce a fare questa distinzione... "Berbizier devo ringraziarlo tantissimo perché mi ha dato l'opportunità di essere convocato per il Sei Nazioni - spiega rammaricato - ma l'unica cosa che speravo da parte sua era quella di ricordarsi di me. Ho dato il mio contributo, i sacrifici sono stati tanti, e mi dispiace soprattutto venire a sapere di certe dichiarazioni". "Se Scanavacca fosse stato un fuoriclasse - ha detto giovedì scorso il ct azzurro - anche Kirwan non se ne sarebbe privato"; "Cosa significa? - si chiede Pepe - Un allenatore deve vedere il proprio operato non quello dei colleghi. E poi, se vogliamo, Kirwan ha escluso anche gente come Troncon e Dominguez...".
Vicenda chiusa, almeno per il momento, tocca allora ai ringraziamenti. Ai compagni in azzurro che in qualche modo hanno fatto quadrato attorno a lui: "Sono amici oltre che compagni di squadra ed io sarò il loro primo tifoso. Gli auguro di centrare l'obiettivo dei Quarti di finale perché ne ha bisogno tutto il movimento. Di certo hanno le carte per farlo".
Ai dirigenti del Cammi Calvisano che hanno accettato la scelta: "A loro ho soltanto detto, avendo un altro anno di contratto, e considerando che i soldi sono importantissimi ma non sono tutto, che potrei anche tornare indietro sui miei passi ma ora voglio stare tranquillo per fatti miei. Devo tanto a Calvisano che mi ha dato l'opportunità di ritornare nel giro della Nazionale e non mi sentivo di dare subito la mia disponibilità a giocare. Loro mi hanno capito".
Ai tifosi che non hanno mai fatto mancare la propria presenza: "Ringrazio la mia Rovigo e tutte le persone che in questi giorni hanno fatto sentire il proprio affetto. Ho ricevuto tantissimi sms ed e mail, anche in società, che venivano proprio da Rovigo e da tutta Italia. Penso che sia una grandissima soddisfazione sapere che c'è gente che apprezza Andrea Scanavacca per quello che ha fatto". Appunto caro Pepe, ripensaci.
Foto: www.air.it
11 luglio 2007