Scozia sì, Celtic nì. Ma l'importante era vincere Destino vuole che tra l'Italrugby e la storia ci sia sempre la Scozia sulla strada: la prima vittoria di sempre nel Sei Nazioni (2000), la prima vittoria in trasferta nel torneo (2007), l'ennesimo cucchiaio di legno da evitare. La storia si ripete: stadio Flaminio, 27 febbraio 2010, Italia 16 - Scozia 12, addio "wooden spoon". Ma stavolta il già buonissimo piatto della vittoria ha un sapore ancora migliore. Lo conferma il match winner Canavosio a fine gara: "Questo è un successo importante per tutto il movimento. Soprattutto perché è la Scozia a non volerci in Celtic League. Oggi, sul campo, abbiamo dimostrato di valere quel torneo".
Sempre in tema Celtic, il tanto atteso annuncio di Dondi non c'è. Anzi, la dichiarazione del numero uno del rugby italiano suona così: "Se la promozione delle nostre due franchigie dovesse arrivare bene, altrimenti pazienza. L'ingresso nella competizione non deve ledere la dignità del movimento. Se entriamo con dignità ok, altrimenti andremo avanti per la nostra strada".
Tutt'altra aria rispetto a quanto sbandierato in Veneto, Lombardia ed Emilia dove la promozione di Benetton e Aironi viene presentata come cosa fatta. Restiamo in attesa allora, e ci godiamo la bella vittoria del Flaminio al termine di 80' di battaglia.
Non la giornata più semplice per gli azzurri. In mischia chiusa, soprattutto, si paga dazio al pacchetto meglio organizzato dall'ex azzurro Massimo Cuttitta. Eppure agli avanti italiani non si possono chiedere miracoli, vista la straordinaria partita in difesa. Soprattutto i primi 5 uomini devono spendere tutto per difendere al largo. In attacco invece c'è più iniziativa: si inventa, si rischia, si fa divertire.
Per vincere servono prestazioni così, ma anche un pizzico di fortuna. Come quella che attorno al quarto d'ora porta Mirco Bergamasco a guadagnarsi 6 punti da due comode piazzole. "Sarà - dirà Bergamirco negli spogliatoi - ma l'importante è metterli dentro, i calci".
Per la Scozia c'è Dan Parks. La sua partita merita l'Oscar, si accontenterà del titolo di "man of the match". La sua è l'interpretazione migliore del concetto di gioco al piede. E quando decide di usare le mani scatena anche quell'altro diavolo volante di Morrison. E se tocca partire dalla base della ruck, la parte del fenomeno è di Barclay. Alla faccia della squadra materasso del Sei Nazioni...
Dal piede di Parks arrivano i due calci che chiudono il primo tempo sul 6-6. Equilibrio, battaglia, ma soltanto il prologo ad un secondo tempo da urlo.
Al 3' Bergamirco ne mette altri 3 e siamo 9-6, Parks va di drop ed è 9-9. Al 64' il momento più brutto: l'apertura degli Highlanders segna il calcio del primo e unico sorpasso (9-12).
E a questo punto entra un altro personaggio nell'intreccio, tale Allan Jacobsen. "Bel piloncino sinistro, vero? - provoca Cuttitta 'placcato' fuori dagli spogliatoi - Un grande".
Peccato sia pure sfortunato. Entra due volte in area di meta ma non riesce a mettere l'ovale a terra (al 46' e, per "colpa" di Gower, al 72'). Interviene il TMO, l'inglese Whitehouse: non convalida le mete e dai 5000 scozzesi sugli spalti è una valanga di fischi.
Ovviamente altra atmosfera per la meta di Canavosio. Ottima la lettura di Canale nel cuore della 22 Highlander, scarico nelle mani di Canavosio che brucia tutti e va sotto i pali. Il Flaminio esplode a scacciare definitivamente l'incubo cucchiaio. "Mi sono tuffato per segnare la meta - rivelerà il mediano di mischia del Viadana - ma non certo per lo spettacolo. Non ce la facevo più".
L'Italia consegna un'altra impresa alla storia. In 16 confronti con la Scozia i successi sono 6. Ma questo - merito anche (ma non solo) della querelle Celtic - vale doppio.
Sabato 27 febbraio 2010, Stadio Flaminio
Sei Nazioni 2010, terza giornata
ITALIA – SCOZIA 16–12 (6-6)
Italia: McLean; Masi, Canale, Garcia (29' s.t.Robertson), Mi. Bergamasco; Gower, Tebaldi (12' s.t. Canavosio); Zanni, Ma. Bergamasco, Sole; Bortolami (29' s.t. Del Fava), Geldenhuys; Castrogiovanni, Ghiraldini (33' s.t. Ongaro), Perugini (29' s.t. Aguero). All.: Mallett.
Scozia: Southwell; Danielli (25' s.t. De Luca), M. Evans, Morrison, S. Lamont; Parks, Cusiter; Beattie, Barclay, Brown; Kellock, Hamilton (29' s.t. Hines); Murray (29' s.t. Dickinson), Ford, Jacobsen (33' s.t. Murray). All.: Robinson.
Marcatori: 11' e 13' c.p. Mi. Bergamasco (6-0), 20' e 32' c.p. Parks (6-6); s.t.: 3' c.p. Mi. Bergamasco (9-6), 10' d. Parks (9-9), 24' c.p. Parks (9-12), 27' m. Canavosio tr. Mi Bergamasco (16-12)
27 / 02 / 2010
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