Serie A, Roma - L'Aquila è già iniziata

Ad un certo punto la diplomazia passa in secondo piano. Uno, perché Roma - L'Aquila, nel Rugby, di diplomatico ha solo l'arbitro. Due, perché dopo una stagione nel purgatorio della Serie A, l'Easy Living L'Aquila ne ha già abbastanza. Tre, perché dopo quattro stagioni nel calderone della Serie A ed una finale persa (2005/2006, avversaria la Capitolina), la Futura Park Rugby Roma ha in testa solo il Super 10.
E allora scopriamo le carte. Nel corso della vernice della finale di domenica, conferenza stampa tenuta oggi nella sede della FIR, è il tecnico dei bianconeri Stefano Bordon a dare il "buon esempio": "Sapevamo che L'Aquila avrebbe centrato questo appuntamento. Noi, infatti, prepariamo questa partita da nove mesi". Più esplicito il presidente dei neroverdi Giacomo Pasqua; un'occhiata furtiva all'omologo romano Paolo Abbondanza, poi la stoccata: "Vogliamo riprenderci ciò che ci spetta". In mezzo la battuta dell'assistant coach aquilano Lorenzo Cavallo: "Con la retrocessione del Catania è importante che risalga una rappresentante del Centro Sud. Ma il prossimo Super 10 con due romane sarebbe troppa grazia...".
Finale Roma - L'Aquila al Flaminio. Come otto anni fa, peccato che stavolta all'ottantesimo non ci sia uno scudetto da cucirsi sul petto. In quella circostanza vinse l'RDS Roma guidata in campo dall'aquilanissimo Carlo Caione. Tanto pubblico, tantissimi aquilani, fu uno spottone niente male per l'Italrugby appena onorato dall'ingresso nel Sei Nazioni. E il presidente federale Giancarlo Dondi sorride soddisfatto ricordando quei giorni: "Sarebbe bello ripetere il successo di allora ".
"FLAMINIO, QUANTE PREOCCUPAZIONI!" Domenica, nella casa del Rugby italiano, ci sarà però spazio "solo" per settemila spettatori e tutti sugli spalti della tribuna scoperta. Immancabile la domanda sullo stato dei lavori di ampliamento. Immancabile, purtroppo, anche la risposta: "Sono molto preoccupato - ammette Dondi - perché dallo scorso Sei Nazioni i lavori sono fermi. Ho chiesto un incontro col nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno perché prima del prossimo Sei Nazioni sia tutto ok". E dalla risposta si passa allo sfogo: "Prima ci parlavano di tre piani da realizzare sotto gli spalti, oggi ci dicono che i piani potranno essere solo due. Intendiamoci, non è un problema di capienza. Abbiamo uno stadio molto bello ma carente di servizi, come l'area ospitalità".
TRA FUTURO E TRADIZIONE E allora Roma - L'Aquila, più che il match dell'amarcord, diventa quello della speranza. Un appuntamento importante per riportare gente e attenzione al Flaminio. "Entrambe le contendenti di domenica meriterebbero la promozione, per la loro storia e per ciò che rappresentano". Cinque scudetti per parte, ma sulla cartella stampa vengono riportati solo i (freddi) risultati degli ultimi precedenti. Niente sulla tensione di ogni singolo secondo di quelle sfide, nulla sulla passione con cui romani e aquilani seguono gli scontri tra i rispettivi beniamini.
Poi la tradizione lascia spazio ai progetti e, anche qui, non volendo è "battaglia" a distanza. Inizia il presidente della Futura Park Rugby Roma Paolo Abbondanza: "Non possiamo mancare l'obiettivo promozione. Certo non è mia intenzione mettere pressione su tecnico e giocatori ma è indubbio che la nostra sia una società propiettata verso l'Europa. Abbiamo tanti progetti da portare avanti e anche tante strutture da creare, come di recente accaduto con l'inaugurazione del Rugby Roma Caffè". Risponde Pasqua: "La nostra è una società che sta facendo molto e che ha investito molto per il Rugby nella propria città. Stiamo completando lo Stadio del Rugby dell'Acquasanta e sono già partiti i lavori per realizzare il museo nazionale da dedicare a questo sport".
RIVOLUZIONE A PARMA? Lo stato della pallaovale nel Centro Italia è più che positivo e allora qualcuno lancia una provocazione: "Due squadre di Parma in Eccellenza ma nessuna delle due ai play off, non sarebbe meglio spingerle a fondersi e liberare un posto in Super 10?" "In effetti sarebbe interessante vedere una squadra con maggiori possibilità di vittoria anziché due soggetti netti e separati - risponde Dondi, che a Parma è nato il 19 aprile di 73 anni fa -. Purtroppo non dipende da me. Dipendesse da me...".
Foto: una fase di Futura Park Rugby Roma - Easy Living L'Aquila (Pino Fama) 20 / 05 / 2008
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