Storico: "3° tempo" obbligatorio nel calcio

Lasciamo stare che si tratti di un semplice "corridoio" con stretta di mano alla fine della partita; i calciofili l'hanno già ribattezzato "terzo tempo" e ringraziano il Rugby per avergli dato lo spunto ed "un'arma" in più nella lotta contro la violenza negli stadi. Il Consiglio della Lega calcio ha infatti imposto, alla ripresa dei campionati di Serie A e B dopo la pausa natalizia, di chiudere le partite proprio con quel rituale.
Se non è un giorno storico per la pallaovale italiana poco ci manca.
A cambiare usi e consuetudini hanno iniziato domenica scorsa, allo stadio "Artemio Franchi", Fiorentina e Inter. Episodio applauditissimo da tutti nonostante abbia comportato qualche incomprensibile mugugno proprio in Lega. Nel massimo campionato, del resto, manifestazioni da tenersi sul rettangolo di gioco devono preventivamente essere comunicate a chi di dovere.
Domanda - trabocchetto: perché ispirarsi proprio al Rugby? A quanto pare non c'era scelta. Conferma Marco Brunelli, segretario generale della Lega: "Per quanto riguarda il cerimoniale che si è visto a Firenze, questo era stato scartato perché patrimonio di un altro sport, il Rugby, mentre per il calcio si cercava qualcosa di peculiare". Ad ogni modo "i capoccia" del Pallone stanno ora studiando le caratteristiche del nuovo cerimoniale.
04 / 12 / 2007