Super 10, trionfo Rovigo nella tempesta
Di seguito il mio articolo pubblicato oggi su "AIR News".

Un altro campo, condizioni meteorologiche meno... demoniache e chissà che bella partita sarebbe stata sabato tra AlmavivA Capitolina e Femi CZ Rovigo. Il posticipo dell’ottava giornata di Groupama Super 10, match della verità tra le squadre sorpresa del torneo, a tratti si trasforma invece in un faticoso tentativo di giocare a Rugby, con la tentazione di mollare la cara vecchia palla ovale per una più adeguata pallanuoto. Per la gioia dei tanti tifosi veneti presenti, sono comunque Scanavacca e soci a vincere (8 – 12) e portarsi in quella zona play off fino a questo punto più che meritata.
Perché i Bersaglieri di Brunello fanno onore a quel soprannome vecchio di sessant’anni. In mezzo ad un’autentica tempesta la Capitolina è un suv che slitta nel pantano; Rovigo invece aspetta, controlla, punge, sebbene l’indisciplina meriterebbe qualche altro provvedimento da parte del milanese Vancini.
Sul finale del primo tempo – con l’uomo in più per l’ammonizione a Britz – Vermaak (eccelso in touche), Llanos, Cerqua e gli altri del pacchetto romano sono ad un passo dalla meta. È un festival di ingressi laterali, maul fatte crollare e scorrettezze varie: di mete tecniche, però, neanche l’ombra.
È pur vero che fino a quel momento sono i romani a condurre la brutta classifica degli errori gratuiti: su tutti Raineri che getta alle ortiche un due contro uno per un calcetto tra le fauci di Basson (17’) ed un pallone che cade miseramente a terra nel bel mezzo di un carretto nella 22 avversaria (19’).
Rovigo campa sui calci di Scanavacca – 3 su 4 nei primi 40 minuti (1 su 2 per Raineri) – e su un Basson che è la sintesi della perfezione. Al riposo è 3 a 9.
Tra gli uomini di Mascioletti, Sepe, Toniolatti e Pegoretti rilevano rispettivamente Molaioli all’ala, Gentile in mediana e Leonardi numero 8, ma il secondo tempo è il sequel de “La Tempesta perfetta”. Al 44’ allora tutti negli spogliatoi ad aspettare che acqua e vento si plachino, mentre il pubblico del “Flaminio” già si prepara ad una sospensione definitiva. Macché, passa qualche minuto e riecco i trenta in campo... pardon, palude. I pochi sussulti vengono più che altro dal forte vento che compromette l’integrità degli ombrelli sugli spalti.
A proprio agio nel bel mezzo dell’apocalisse è tuttavia lo stesso Toniolatti che al 65’ serve Caffaratti, il quale appiccica un calcio contro la bandierina dell’angolo destro. Sepe schiaccia ed è l’8 – 9, ma la posizione è troppo angolata per il piede di Raineri che infatti non trasforma.
Serve l’ultimo sforzo per rispedire a casa gli ospiti con una sconfitta e invece è ancora il piede di “Pepe” a fare la differenza (76’), per l’8 a 12.
Seguono quattro minuti thrilling, quattro minuti di passione, quattro minuti che Luke Myring difficilmente dimenticherà poiché al termine di questi è un suo “in avanti” ad un paio di metri dalla linea a siglare l’epilogo del match.
Un altro campo, altre condizioni atmosferiche e chissà che partita sarebbe stata tra romani e rodigini. Ma chi ha detto che la battaglia sia finita? Il dossier “play off”, per Rovigo e Capitolina, rimane spalancato.
La classifica aggiornata
BENETTON TREVISO 25
MONTEPASCHI VIADANA 24
CARRERA PETRARCA PADOVA 23
OVERMACH CARIPARMA 22
FEMI CZ ROVIGO 22
CAMMI CALVISANO 19
ALMAVIVA UR CAPITOLINA 18
CASINO' DI VENEZIA 13
AMATORI CATANIA 9
ROLLY GRAN PARMA 9
Foto: Pino Fama
14 / 01 / 2008