Terzo Tempo, a Padova è guerra tra club e FIR

"Una decisione sconcertante, un clamoroso autogol per il Rugby, un fatto incomprensibile e senza precedenti". Le pagine del "Mattino" di Padova riportano oggi tutta l'amarezza del presidente del Petrarca Junior, Giacomo Lorello, che risponde così alla decisione della Federazione Italiana Rugby di offrire al Calcio Padova l'organizzazione del terzo tempo del prossimo Italia - Australia. Una notizia confermata sulla stampa veneta da Gianluca Sottovia, consigliere delegato dello stesso club, ammettendo che la società ha offerto la propria disponibilità ad una richiesta uffciale partita dalla Fir. Nessuna conferma, invece, sull'eventualità che il Padova possa coinvolgere anche i propri ultrà nella cosa.
Del test match che il prossimo 8 novembre e dopo 12 anni riporterà all'Euganeo le nazionali di Italia e Australia, una festa per tutto il movimento veneto, si aspettavano di essere parte integrante i vari team operanti nel Padovano. Ma ora Cus, Valsugana, Roccia Rubano, Ercole Monselice e Piazzola su tutte le furie gridano allo scandalo, parlando di una penalizzazione per tutti. Sorriderà (ma a metà) soltanto il Petrarca, che alla Guizza accoglierà gli allenamenti dei Wallabies.
"E' una vergogna!", tuona Paolo Zanovello del Cus dalle colonne del "Gazzettino". "La cosa più naturale - ha poi proseguito - sarebbe stata quella di dividerci i compiti tra società. Invece nessuno ci ha chiesto nulla".
Aria di burrasca dunque tra società e federazione. Il clima peggiore nell'immediata vigilia della presentazione dei Cariparma Test Match prevista domani alla Casa del Cinema di Villa Borghese.
30 / 10 / 2008
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