Test match con l'Irlanda, le dichiarazioni azzurre

Mirco Bergamasco, centro azzurro, in merito alla temibile linea arretrata dell’Irlanda: “I trequarti irlandesi sono agili e veloci, il campo di Ravenhill largo. Dovremo essere attenti in difesa. Le assenze di O’Driscoll e Horgan non possono pesare più di tanto, l’Irlanda ha atleti in grado di sostituirli con la massima efficacia. Conosciamo i nostri avversari e le loro qualità, il nostro obiettivo sarà metterli in difficoltà sui loro punti deboli, giocando alla pari”.
Valerio Bernabò, seconda linea, affronta per la prima volta la rimessa laterale dell’Irlanda, considerata una delle più performanti al mondo: “E’ il mio primo incontro con l’Irlanda, e so bene che nel ruolo hanno veri specialisti come O’Connell e O’Callaghan, che hanno anche un grande affiatamento consolidato negli anni. Mi hanno sempre molto impressionato, sono giocatori completi tanto in mischia che in rimessa e nel gioco aperto. E’ una grande opportunità per un giovane come me potersi confrontare con loro”.
Roland De Marigny, domani in campo con la maglia azzurra numero 10: “La nostra preparazione è andata nel migliore dei modi, ora abbiamo quest’ultimo test contro l’Irlanda e sappiamo che ci troveremo di fronte una delle squadre più consistenti del momento. Noi dovremo essere al nostro top, sia fisicamente che mentalmente. Tornare a vestire la maglia di apertura? Non è una novità, ho giocato in quella posizione nel Super 12 con Sharks e Bulls e per quattro stagioni a Parma. Solo nel mio ultimo periodo a Parma e poi con i Leeds Tykes in Premiership nella passata stagione sono stato impiegato ad estremo con maggiore regolarità. E poi, nel 2004, ero io all’apertura quando abbiamo battuto la Scozia nel Sei Nazioni…”.
Foto: Pino Fama
23 agosto 2007