Test Match, l'Inghilterra annaspa, l'Argentina sogna

Ormai, continuare a definire l'Argentina semplicemente "sorpresa" è fiato sprecato. Se a questo si aggiunge che la dicitura "Test Match" connota per l'appunto scontri suggestivi ma pur sempre... test, bisogna solo prendere atto del risultato e (solo) limitarsi ad immaginare come sarà la prossima Coppa del Mondo.
All'"Estadio Brigadier Estanislao López" di Santa Fe, i Pumas hanno sconfitto ieri (22 a 20) un'Irlanda zeppa di giovani e consolidato il loro rango di possibile outsider a Francia 2007. Il tutto mentre gli azzurri di Pierre Berbizier, con il capitano Andrea Lo Cicero fresco di nomina, si preparano alla loro tournée in Sudamerica che vivrà il momento clou proprio in Argentina (9 giugno a Mendoza).
Sorpresa per sorpresa, fa seriamente riflettere quel 58 a 10 con cui il Sudafrica ha regolato a Bloemfontain l'Inghilterra. Nel Rugby - è un vecchio adagio - la sconfitta te la prendi punto, senza accampare scuse o cercare inutili alibi. Eppure, il team di Brian Ashton si è presentato nella patria di Mandela in condizioni pessime. Priva di tanti titolari, sfiancata da una Guinness Premiership tra le più dure degli ultimi anni, a mettere in ginocchio il XV della Rosa ci mancava un virus intestinale che ha spento non poco un team già di per sé irriconoscibile. A tutto il PIaneta Rugby fa piacere rivedere in campo Jonny Wilkinson ma, in nome dello spettacolo, non piace a nessuno che i campioni del mondo in carica buschino sette mete sette. Comunque sia, impressionano le due marcature messe a segno dallo springbok Habana che, dopo aver regalato all'ultimo secondo il Super 14 ai suoi Bulls, ha ulteriormente dimostrato di essere in forma straordinaria. Di sicuro un valore aggiunto in vista del Tri Nations.
Visto che il tema della sorpresa è il più gettonato, sorpresa è stata anche a Sidney. Non certo per il risultato - l'Australia che batte 29 a 23 il Galles, in casa, non stupirebbe neanche il più ottimista frequentatore di un pub di Cardiff - bensì per come i Dragoni si siano presentati in Oceania. Debilitati anch'essi da una stagione intensa, hanno tenuto testa ad un gruppo ancora in cerca d'identità. Esperimenti, esperimenti e ancora esperimenti quelli che propone il ct dei Wallabies Connolly. Che di una cosa sembra oramai essersi convinto: far giocare Matt Giteau mediano di mischia.
Australia 29 Mete di Giteau, Hoiles, Palu e Sharpe; tre trasformazioni ed un piazzato di Mortlock
Galles 23 Mete di Robinson e Thomas; due trasformazioni, due piazzati ed un drop di Hook
Sudafrica 58 Mete di Burger, Habana (2), Steyn, Willemse, de Villiers, van der Linde; sette trasformazioni e tre piazzati di Montgomery
Inghilterra 10 Meta di Simpson-Daniel; una trasformazione ed un piazzato di Wilkinson
Argentina 22 Meta du Senillosa; una trasformazione, quattro piazzati ed un drop di Contepomi
Irlanda 20 Mete di Carney (2); due trasformazioni ed un piazzato di Wallace, un piazzato di Duffy
Foto: Fornasetti per www.air.it
27 maggio 2007