Touch Rugby, il gioco per tutti  Solorugby.org inaugura oggi lo spazio che settimanalmente dedicherà al Touch Rugby, la versione più accessibile della pallaovale nonché propedeutica proprio alla pratica del Rugby XV. Nessun placcaggio, nessuna rimessa laterale, nessun calcio, solo una bella dotazione polmonare per scorrazzare a tutta velocità sul campo, possibilmente evitando d'essere toccati dall'avversario. Avversario che potrà recuperare palla non appena avrà eseguito sei "toccati". Tranquilli, più facile spiegare il gioco che praticarlo.
"Nume tutelare" e, usando le parole del giornalista Luca Tramontin, "Centrale dello Smistamento del Touch Rugby in Italia" è MaiDireMeta, gruppo vicino a tutti i touchrugbisti o aspiranti tali e che per loro organizza eventi e stage anche internazionali. Il presidente è Massimo Camerin, meglio noto come Maci, "nick" oramai simbolo del gioco nel nostro Paese.
A che punto è il movimento del Touch in Italia?
Il Touch Rugby in Italia viene chiamato "Rugby al Tocco" o "Educativo" - spiega Maci - e viene usato, a seconda della squadra, come riscaldamento durante la preparazione per i suoi gesti tecnici o come svago durante i mesi estivi, nei vari tornei e feste sociali organizzate da moltissime squadre. Non esisteva un vero e proprio movimento del Touch Rugby in Italia. Pur esistendo manifestazioni e team con qualche anno di storia alle spalle, nessuno aveva ancora provato ad organizzare tutti i rappresentanti del Touch a livello nazionale. MaiDireMeta sta cercando di fare proprio questo.
Qual è il Paese di riferimento per il movimento internazionale?
Il gioco è nato in Australia come allenamento propedeutico alla Rugby League (Rugby XIII, ndr) con il quale, a livello internazionale, mantiene molte similitudini tecniche. Australia e Nuova Zelanda sono le finaliste dell'ultima coppa del mondo giocata quest'anno in Sudafrica ( clicca qui per vedere uno spezzone della partita) nella categoria Mixed, cioé uomini e donne insieme. In Europa, l'Inghilterra mantiene il suo primato nell'organizzazione ma Paesi emergenti trovano maggiori sbocchi in questo gioco piuttosto che nel Rugby fisico degli ultimi tempi: parlo della Svizzera e di altre realtà come quella tedesca che si occupa dello sviluppo del Touch nel Vecchio Continente.
Come si pongono le federazioni straniere e soprattutto la Federazione Italiana Rugby rispetto al Touch?
E' di poco tempo fa la notizia che anche la Federazione scozzese ha non solo riconosciuto la Scottish Touch Association come parte integrante del Rugby scozzese, ma ha anche aiutato attivamente la disciplina a trovare visibilità, facendo giocare partite dimostrative durante i più importanti eventi del calendario scozzese. In altri Paesi, come Inghilterra e Francia, le federazioni Touch sono seguite e aiutate dalle federazioni nazionali e vengono viste come essenziali nello sviluppo dei giovani talenti, nel divertimento dei giocatori in attività e una valida forma di gioco anche per gli Old.
In Italia, la federazione di Touch Rugby è in fase di costituzione, perciò manca al momento la controparte per una qualsiasi azione della Federazione Italiana Rugby o della Italia Rugby League. MaiDireMeta e soprattutto il Touch, come veicolo di diffusione del Rugby e dei suoi valori, raccolgono consensi sia da esponenti della FIR che della Italia Rugby league pur non a livello ufficiale. In Europa MaiDireMeta ha creato una serie di contatti con le altre federazioni di Touch in modo da partecipare attivamente agli eventi organizzati dalle federazioni stesse e dalla F.I.T. (Federazione Internazionale Touch). Grazie a questo coinvolgimento siamo già riusciti ad organizzare per l'ultimo fine settimana di agosto un training camp a Grenoble, con la federazione francese ed un evento internazionale in Veneto, per settembre, con la nazionale Svizzera.
Quali sono le prossime iniziative di MaiDireMeta?
La prossima settimana partiremo per Grenoble con una spedizione organizzata per un... Tocco di internazionalità al Rugby nostrano. Il 22 settembre, come accennato, la Svizzera ci raggiungerà per la prima partita internazionale di Touch giocata in Italia, Una selezione nazionale di MaiDireMeta si sta organizzando per affrontare la rappresentativa elvetica in Veneto.
27 agosto 2007
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