Tutti... neri contro Joubert

A primo acchito sembrerebbe la più classica delle polemiche pallonare, degna di una pietosa febbre da moviola. Già, sembrerebbe così se non fosse che al polverone sollevato dalla stampa neozelandese in un modo o nell'altro si siano aggiunti anche australiani e sudafricani.
Minuto 68 della sfida di sabato tra Australia e Nuova Zelanda, match valido per la quarta giornata del Tri Nations 2008 e vinto 34 a 19 dai Wallabies. Sul 24 a 19, Lote Tuqiri, Australia, placca Sitiveni Sivivatu, Nuova Zelanda, senza palla e vicino alla possibilità di segnare una meta. Meta tecnica secondo molti, non per il sudafricano Craig Joubert, l'arbitro che avrebbe potuto o forse dovuto fischiarla.
Da sabato i media neozelandesi non fanno che protestare. Ma - evviva l'onestà - mugugni sono venuti anche da parte australiana, per voce dei commentatori dell'emittente Fox Sports, e sudafricana. Per quest'ultima "fazione" si è espresso nientemeno che l'ex capitano Springok Naas Botha, il quale ha ammesso che gli All Blacks "hanno ragione di essere scontenti".
L'ultimo in ordine cronologico ad intervenire è stato lo stesso Joubert che alla stampa australiana ha dichiarato: "Dalla posizione in cui mi trovavo non potevo vedere l'irregolarità. Dopo aver visto l'episodio in TV, mi sono accorto che potevo concedere una penalità a favore della Nuova Zelanda, ma non credo fosse il caso di fischiare una meta tecnica".
28 / 07 / 2008
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