Una Grande Italia Ko per meta fantasma

Il nastro va avanti, il nastro va indietro. Il TMO Derek Beavan ci capisce meno di prima e forse impreca per una telecamera in più che forse avrebbe fatto comodo. La tv mostra O'Gara fiondarsi in meta ostacolato da Robertson, perdere il pallone indietro e poi schiacciarlo ma vattelappesca dove. Eppure basta questo, a Ravenhill, Belfast, Irlanda 23 - Italia 20. "Risultato bugiardo" si scrive di solito. Berbizier l'ha vista meglio: "Noi, la partita contro l'Irlanda l'abbiamo vinta. Non abbiamo vinto quella contro il signor Beavan".
Perché alla fine ti girano. Ok che dovevi testare i tuoi per Francia 2007, ma quando senti l'inebriante profumo dell'impresa, a dieci anni di distanza dalla vittoria di Dublino, non c'è niente da fare: ti rode.
Ti scoccia dopo che hai passato ottanta minuti con difesa in costante avanzamento, con feroci percussioni degli avanti in attacco, con il dominio in touche (a proposito, gli irlandesi sono tra i migliori al mondo in materia), con l'annullamento di gente con attributi di scorta come O'Gara, Trimble (vice di O'Driscoll come secondo centro), Hickie, Murphy e i primi otto uomini in blocco.
D'accordo che i carichi di lavoro devono essere smaltiti pure da quelli in maglia verde, d'accordo che entrare a Ravenhill è come passeggiare sporchi di fango in un museo ed impone grosse responsabilità, d'accordo tutto. Ma quando Pratichetti ha realizzato la meta del 20 a 16 a due minuti dalla fine, tutti gli italiani hanno alzato le braccia al cielo col vigore che si confà alle vittorie schiaccianti. Poi, come detto, la meta fantasma dell'apertura irlandese a cancellare il successo meritato.
Quel successo per dimenticare la figuraccia col Giappone e che sarebbe stato di Bortolussi, il nostro estremo impeccabile nei calci di spostamento, un po' meno nella meta del citato Trimble; delle ali Robertson e Pratichetti, bruciante ad ogni scatto il primo, entusiasmante sia quando c'è da cantare che quando bisogna portare la croce il secondo; dei centri Canale e Bergamirco, al solito una sicurezza; dell'apertura De Marigny, in gran spolvero; del mediano di mischia Troncon, tra i migliori in campo, infaticabile e mai scontato metronomo; della terza linea Parisse, Zanni e Robert Barbieri, bene in difesa leggermente meno in attacco, soprattutto in quei primi minuti troppo macchinosi; della seconda linea Bortolami - Bernabò, ad annientare le pecche di Saint Vincent; della prima linea Perugini, Ongaro e Castrogiovanni, sontuosa a togliere anche le briciole agli omologhi britannici. Insomma, rieccoci a ciurlare nel manico su ciò che poteva essere e invece non è, rimpiangendo un'altra impresa sfumata per un soffio.
Non resta allora che concentrarci su ciò che sarà, in Francia, dall'8 settembre. Se i progressi da sabato scorso ad oggi sono questi, le speranze non possono che tornare ad essere alimentate. Però adesso basta coi rimpianti. Quei Quarti di finale sono lì ad un passo ed è proprio venuto il momento di scalare la vetta più alta...
Belfast, Ravenhill Park – venerdì 24 agosto 2007
Test match
IRLANDA – ITALIA 23-20 (10-13)
Irlanda Dempsey; Murphy, Trimble, D’Arcy, Hickie (41’ st. Carney); O’Gara, Stringer (41’ st. Boss); Leamy, Best N., Easterby; O’Connell (cap, 33’ st. O’Kelly), O’Callaghan; Hayes (30’ st. Best S.), Best R. (37’ st. Flannery), Horan
All. O’Sullivan
Italia Bortolussi (6’ st. Galon); Robertson, Canale G. (30’ st. Griffen), Bergamasco Mi. (40’ st. Canavosio), Pratichetti M.; De Marigny, Troncon; Parisse, Barbieri R. (1’ st. Vosawai, 29’ st. Sole), Zanni; Bortolami (cap), Bernabò V.; Castrogiovanni Mar. (23’ st. Perugini), Ongaro, Perugini (11’ st. Aguero)
All. Berbizier
Arbitro Owens (Galles)
Marcatori p.t. 6’ cp. O’Gara (3-0); 22’ drop Bortolussi (3-3); 26’ m. Trimble tr. O’Gara (10-3); 32’ cp. Bortolussi (10-6); 38’ m. Troncon tr. Bortolussi (10-13); s.t. 7’ cp. O’Gara (13-13); 38’ drop O’Gara (16-13); 41’ m. Pratichetti tr. De Marigny (16-20); 42’ m. O’Gara tr. O’Gara (23-20)
Note primo incontro internazionale di Rugby giocato a Belfast dal 1953. Tredicimila spettatori circa, impianto esaurito. Cielo parzialmente nuvoloso, campo in ottime condizioni. Marco Bortolami, trentaquattresima presenza da capitano dell’Italia, raggiunge Marco Bollesan al secondo posto nella classifica delle presenze da skipper azzurro.
Foto: Pino Fama
24 agosto 2007