Vancini, la Supercoppa poi l'addio

Da una partita giovanile a Cernusco sul Naviglio, nel 1991, alla finale di Supercoppa di Lega che domenica, allo Zaffanella di Viadana (ore 19 diretta RaiSport Più), metterà di fronte i Campioni d’Italia del Cammi Calvisano e l’Overmach Cariparma vincitore dell’ultima Coppa Italia.
A 48 anni Maurizio Vancini, il direttore di gara designato per la sfida di domenica sera, appende il fischietto e mette via i cartellini: diciassette stagioni sui campi italiani ed europei possono bastare, il match che assegna il primo trofeo della stagione 2008/2009, per il direttore di gara milanese, sarà l’ultimo della carriera. Una carriera che racconta di 150 gare di massima serie (62 dalla nascita del Super 10), 44 di Serie B, 77 di Serie C, un’infinità di incontri giovanili. E trentadue partite internazionali tra test match e Coppe Europee.
Da regolamento, ancora due stagioni in campo invece, con il triplice fischio che domenica sera consegnerà a Calvisano o a Parma la Supercoppa, Vancini darà l’addio al Rugby arbitrato: “Meglio lasciare ancora integro, con moltissimi bei ricordi e, almeno da parte mia, nessun rammarico. Rimango nel giro come istruttore e come Citing Commisioner. Potrò togliermi altre soddisfazioni, mettere la mia esperienza a disposizione dei più giovani che sono fondamentali per il nostro movimento”.
Diciassette stagioni, oltre trecento partite in totale, la soddisfazione di aver calcato la scena internazionale nel FIRA, nel Sei Nazioni Under 21, nell’European Challenge. “Eppure la partita che ricordo con maggior piacere è la finale promozione della Serie A 2005/2006, al Flaminio. Derby tra Capitolina e Rugby Roma, un clima speciale. Anche se, tra i test match arbitrati, ne ricordo un altro, molto molto particolare…”.
Facile pensare a un Romania-Spagna di pochi anni fa, decisivo per la Coppa FIRA o Sei Nazioni “B”. “E invece parlo di una partita giocata a Tel Aviv, allo Stadio del Makkabi. Di fronte Israele e Finlandia, e detta così sembra veramente buffo. Non sono propriamente due Paesi con una grande tradizione. Ma c’era in palio l’ultimo posto nel ranking IRB, l’agonismo può fare miracoli. Una bella partita, uno splendido ricordo”.
Domenica, a Viadana, l’ultima partita.
“Ringrazio la FIR, il CNAr, tutti coloro che mi hanno aiutato e mi sono stati vicini in questi anni consigliandomi e aiutandomi nel mio percorso di arbitro. Al dopo ancora non penso, sono molto concentrato sulla finale di Supercoppa. Ci tengo a chiudere bene, a lasciare un bel ricordo: per un arbitro sarebbe un gran risultato”.
02 / 09 / 2008
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